01
Lug

maratona delle dolomiti 2008

Sono appena rientrato a casa, sono tornato nel solito caos lavorativo e l’ atmosfera dolomitica da poco lasciata mi appare così vertiginosa da sembrare un sogno mai vissuto. 
Il ritrovo iniziale di giovedì all’ Armentarola, un grande classico ormai, ritrovarsi intorno al tavolo e guardarsi negli occhi, ascoltare le avventure, sono momenti che irrompono violentemente nelle emozioni, Alberto, la Alle, Luca e tanti altri, appare evidente che le pedalate trascorse insieme significano qualcosa in più che spingere in avanti la bicicletta, sono legami che nascono dalle mille rivoluzioni e dalle mille fatiche, spettacolo! 
Raggiungiamo i rispettivi hotel, siamo divisi in diverse località ma questo non smonta la voglia di ritrovarsi, alle 9 di venerdì mattina con Fausto, Alberto, Luca e tanti “Comari” ci troviamo puntuali per la sgambata, il percorso selezionato è il finale del medio, ottima via di prova per chi lo vuole tentare e ottimo sistema per fare una salita bellissima altrimenti esclusa per chi voleva fare il lungo. Il Campolongo scorre facile, le discese fanno divertire e la danza finale sul Falzarego una meraviglia, io e Michele della Roi Bike come attratti dalle sirene di Ulisse voliamo alla vetta e atteso tutto il gruppo, planiamo in valle, gli sguardi sicuri regalano grande fiducia sulle possibilità di godere la maratona, dalla passione nasce anche la capacità di affrontare tutte le diffioltà. A metà discesa incontriamo Franco, Mario, Eugenio e GPV intenti nella scalata, le montagne sembrano solo nostre.

Sabato si va sul Piz la Ila che regalo questa giornata fantastica, l’ altopiano a 2000 mt di altitudine completamente circondato da picchi e massicci dolomitici, un immenso giardino protetto e difeso da montagne così ripide, uno spettacolo della natura. 

La notte è calma e la sveglia arriva presto, le facce assonnate spariscono quasi subito e ci si butta in griglia, tutto troppo perfetto, manca qualcosa, la sorpresa !!! Le mie borracce diligentemente riempite sono rimaste in bagno, Fausto me ne offre una delle sue ma mi viene un’ idea folgorante, dopo la partenza, al passaggio per Corvara, rientro in albergo a prenderle !! E così faccio, esco dalla colonna dei ciclisti, appoggio la bici in ingresso e salgo in camera, cerco di non disturbare e scappo come un ladro di borracce con le scarpe da ciclista.. Risalgo in sella e rientro nel fiume, ormai ci sono solo quelli della griglia gialla, mi basta non essere da solo. 
Nella rincorsa trovo Fausto, Alberto, Giancarlo, bene, posso andare ad avvisare gli altri che ci sono, infatti raggiungo anche Andrea, GPV ma solo sul Campolongo Mario in formissima e Franco velocissimo. Ci ricompattiamo e capiamo che il desiderio di farla insieme è realizzabile, ci ritroviamo a pochi minuti di distacco anche sul Giau e sul Falzarego, è bellissimo ritrovarsi sempre tutti, lo spirito c’è, il morale anche e via sul Valparola, Mario si invola ma c’è la discesa, lo raggiungo e mi diverto come un matto con le curve veloci, niente auto e quasi nessun ciclista, sembrava di essere in testa al Mugello. 
Ultimo strappo e finale in parata, all’ arrivo le facce stravolte dal gran caldo ma fiere e soddisfatte, il gruppo così unito da un valore in più alla GF, non più il tempo da battere ma la forza del gruppo che fa da collante e sprona ad un sempre maggiore coinvolgimento. Bravi a tutti, Mario, Franco, GPV, Andrea, Fausto, Alberto, con un gruppo così si potrebbe andare a caponord ! Bravissimi anche gli altri due Carrera al traguardo !!!
La mdd l’ abbiamo conclusa ieri ma sappiamo dentro di noi cosa ci macinerà in testa per i prossimi 12 mesi, la voglia di essere presenti ad un avvenimento che, nato come una GF, è diventato un’ atto d’ amore 8500 persone verso il ciclismo e una natura così bella ed entusiasmante..

 

Ecco la classifica, siamo veramente una bella squadrona, in 9 sul lungo e udite udite, abbiamo anche Simona in classifica, la prima carrerista al traguardo alla MdD !!! :)

 

     29/06/2008 - Maratona dles Dolomites - 138 Km
  1657  [37%] Assolni Guido Gs Carrera m3 462 6.54.00
  3041  [68%] Bellato Alberto Gs Carrera m3 800 7.48.32
  3100  [69%] Chiappani Fausto Gs Carrera m3 818 7.50.33
  3102  [69%] Zanini Andrea Gs Carrera m2 451 7.50.35
  3103  [69%] Tamburini Franco Gs Carrera m5 437 7.50.36
  3106  [69%] Schiavi Alessandro Gs Carrera m4 854 7.50.40
  3109  [69%] Venturelli Gian Pietro Gs Carrera m5 438 7.50.51
  3254  [72%] Boifava Mario Gs Carrera m3 852 7.56.20
  3734  [83%] Albertani Giulio Gs Carrera m2 528 8.19.52
        29/06/2008 - Maratona dles Dolomites - 106 Km
  203  [7%] Sironi Cesare Gs Carrera m3 44 4.33.31
        29/06/2008 - Maratona dles Dolomites - 55 Km
  1024  [64%] Bonometti Luca Gs Carrera m3 161 4.08.45
  1297  [81%] 194- Mella Simona Gs Carrera f1 82 4.30.47
16
Giu

Campagnolo 15/06/2008

Che dire di questa Campagnolo?? BRAVISSIMI TUTTI I FINISHER e TUTTI QUELLI CHE HANNO PROVATO !!!!! Cool Cool Cool Cool Cool 

Passiamo alla gf…. Molto ma molto bella e intrigante !!!!! In una giornata appena passabile sarebbe stata straordinaria !! Invece straordinaria lo è stata ma per il maltempo che ha flagellato i ciclisti sul Valles, sul rolle e la discesa fino al Croce d’ Aune. Era tempo che non vedevo scene del genere, furgoni e pullman a fare da spola per recuperare i ritirati, gente che tremava come una foglia, troppi e troppi senza un adeguato abbigliamento o con una preparazione insufficente. Sicuramente è stata peggio di quella del 2004 se non altro perchè le salite e le discese  gelate erano 2 e il congelamento si è replicato due volte. 
Segnalo la grande generosità del personale ai ristori, tutti VOLONTARI, ho ringraziato tutti quelli con cui ho avuto a che fare, senza di loro sarebbe stato un vero disastro e per molti sarebbe stata addirittura tragedia. 
Segnalo anche l’ inciviltà che contraddistingue parte del popolo ciclistico, decine e decine di teli di sopravvivenza e guantini in lattice, gentilmente distribuiti per evitare il congelamento, gettati senza rispetto sulla salita del Croce d’ Aune, io mi sono fermato dove c’erano i soliti bidoni della differenziata per buttare la carta da giornale che avevo messo sotto la giacca… VERGOGNA. 
Per la prima volta i bimbi e tanti appassionati a bordo strada a fare il tifo, come all’ estero !!! Laughing Laughing Laughing BELLISSIMO !!!!! Very Happy Very Happy Very Happy 

E poi la corsa.. di corsa non si può parlare, siamo partiti in quattro per arrivare insieme, io, Andrea, GPV e Mario con il “randomode” inserito subito e l’ idea di fare TUTTI i ristori come si deve. 
I primi kilometri passano alla svelta, bellissimo il lago incastonato nelle rocce a capofitto, il nuovo percorso si presenta subito più emozionante del precedente!!!

Mario avvisa al primo ristoro che non va, le gambe non girano, rallentiamo, Duran, Staulanza, sempre peggio, sul Valles, un picco d’ orgoglio e inizia a tirare molto bene nonostante il freddo e l’ acqua ormai insistenti, lo seguo mentre GPV e Andrea rimangono poco indietro ma a tre km dalla vetta viene raggiunto e staccato anche dagli altri. Facciamo anche qui un ristoro importante, alla fine sarà più di un’ ora il tempo complessivo passato ai ristori, arriva Mario con una faccia che non ci lascia tranquilli, il grosso del percorso è passato ma la discesa in quelle condizioni può essere pericolosa, ci chiede di andare avanti, lui deciderà….. No, gli rispondiamo, o stiamo insieme o niente. Decide allora di ritirarsi, so quanto gli è costato e quanto gli abbia fatto male tuttavia lo capisco benissimo, era ben preparato, attrezzato.. ma se hai la giornata storta ed in più si trova un meteo al limite non c’è scampo, neanche il gruppo così coeso può nulla. 

In tre riprendiamo la corsa e ci buttiamo nella prima, ghiacciatissima, discesa, tutto benissimo a parte il freddo ormai terrificante, saliamo verso il Rolle sotto la neve e ci gettiamo in discesa, il freddo è sempre tosto, il termometro del Polar non molla i 2/3 gradi e si viaggia anche a 70 all’ ora, le bici tengono bene e raggiungiamo il ristoro di Mezzano. Qui i FANTASTICI volontari avevano attrezzato anche un riscaldatore per esterni e distribuito coperte e teli di sopravvivenza a gogo ai più disperati.. le loro facce erano pietrificate dal freddo. 
Riprendiamo e giusto per giocare e per riscaldarsi, Andrea e GPV iniziano a tirare come dei matti !!!  Li ripiglio e tiriamo a manetta per tutta la discesa fino alla salita del Croce d’ Aune, un bel modo per scaricare la tensione.. Laughing Laughing Si riprende la salita con molta calma e giusto per gustare l’ arrivo ormai vicino scatto all’ ultimo kilometro prima del gpm.. Laughing Laughing discesona e attesa alle porte di Feltre,  arrivo in parata Carrera dopo esserci tolti le maltelline lercie !!! Questa volta Mutton ci ha nominati !!! Laughing Laughing Laughing 
I complimenti tra di noi per questa che si può sicuramente definire.. IMPRESA, non tanto per la difficoltà del percorso ma per le condizioni meteo durante i due passi più alti, veramente al limite. 
E’ stata una durissima ma grandissima giornata, la soddisfazione a cena con GPV, Andrea e le nostre famiglie, i discorsi del dopo gara.. nel nostro agritur immerso nelle montagne.. momenti di valore inestimabile… Cool Cool Cool Wink

 

Alex

29
Mag

Carnia Classic Zoncolan 2008

La perlustrazione di Daniele

 

 

ciao ragazzi!

martedi scorso pioveva, erano tardo pomeriggio ed ero a Osoppo (UD) per lavoro

…non volevo andare in hotel ed allora me ne sono fregato del tempo, ho tolto la mary poppins dal baule e sono andato verso lo zoncolan, “tanto” ho detto “vado su piano, controllo i battiti, col 34.27 voglio vedere chi mi ferma”

responso della salita (considerabile tale dalla fontanina nel bosco dopo Liariis):

- la tua velocità la decide lei, ovvero per me velocità unica tra i 4 ed i 6 all’ora, special modo dove ci sono i poster dei grandi scalatori (bahamontes, gaul, gimondi)
lì andare a 7/9km/h per un over 85kg come me avrebbe significato metter giù i piedi nel giro di 200 metri

- la mia media pedalate al minuto stava tra le 20 e le 30…la mia mary poppins era perennemente in diagonale!!!

- dopo circa 4 km in piedi (quasi un’ora) la schiena ha cominciato a farsi sentire, dovevo sedermi…

- se mi sedevo impennavo se mi alzavo sui pedali (pioveva) spesso mi scivolava la ruota dietro, ma era l’unica maniera per salire in quel tratto

- il contachilometri azzerato a liariis diceva che avevo percorso 4,2 km al posto di 4 a furia di zigzagare….

- poi i poster di moser e, molto più avanti, quello di indurain, che proprio grandi scalatori non erano, mi han fatto capire i punti dove la salita concedeva qualche grado.

- dopo le 3 gallerie che ci sono quasi in vetta sono salito al passo con la sola forza della felicità

…e poi son sceso, gelato, col buio…ho pure forato nell’ultima galleria

baldanzoso mando un sms sbruffone al mio amicone luciano cum, grande ex dilettante di gemona, e questo ridacchiando mi fa:
“cosa festeggi…cosa pensi di fare alla carnia classic? lo zoncolan col 34.27 dopo aver fatto sauris?

…sauris?…

e allora questo martedi sera sono andato a farmi la salita di sauris (o casera razzo)

…oddio…

son 30 km da villa santina, si va da circa 300 a circa 1800 slm. praticamente tra pause lago, gallerie in pavè in salita, falsipiani e tirate dure è come un croce domini con una forcella di gussago nel finale
…è stupenda ma non finisce mai…

…me ne son tornato ancora col buio (ma avevo i fanalini portatili stavolta) e mi son detto:
…sarà un gran dura quella gran fondo lì, e prima bisognerà allenare la schiena…

…occhio raga, se ce l’ho fatta io che forse sono il peggior scalatore della carrera ce la farete anche voi di sicuro…ma penso che sarà durissima per tutti…

un abbraccio

daniele pizzandelli (& mary poppins)

 

26
Mag

randonnee 600 km Castano Primo 25.05.08

Il resoconto di Alessandro

Eccoci alla 600 di Castano, in teoria non mi sarebbe servito fare questo brevetto per andare alla 1001 miglia, ho già la pbp 07 che vale come ammissione ma qualcosa mi ha detto cha la dovevo affrontare. Alberto si deve invece brevettare, gli serve almeno un 600 per l’ iscrizione alla 1001 ed è molto deciso. Passo a casa sua, carico la bici e ci dirigiamo a Castano, ritiriamo le carte di viaggio, salutiamo tutti gli amici e alle 10 e 12 VIA!!!! 
Alberto è stato fortissimo sin dall’ inizio, ha immediatamente tenuto il passo dei più veloci fino al primo controllo, tutto sempre sotto l’ acqua, eravamo nel secondo gruppo. Ci lasciamo poi sfilare al primo controllo perchè approfittiamo del bar ben fornito, ci facciamo dei bei tost giganti. Si iniza a scalare il Turchino e Fabbry della Ballan di Padova, già fatta con lui la pbp, estrae dai bagagli una provvidenziale bomboletta di lubrificante per catene, sembravamo un gruppo di passerotti incazzati con tutti quei cip, cip, pio, pio… Anche se bagnata è stata bellissima la discesa a Voltri e altrettanto bello essere con la bici sul mare, raggiungiamo un gruppettino con due ragazze, Romina della Pinarello e un’ altra ragazza che conosceremo più tardi. A Varazze solo 19 ciclisti erano davanti a noi. Dopo il timbro, anche qui, birrone e supertost !! Durante la pausa conosciamo Anne di Grenoble che si aggrega al ns. minigruppo e partiamo verso Giovo Ligure, una bellissima salita, si va sempre di buon passo, approfittiamo del fatto che l’ acqua ci sta dando tregua. Velocissime le discese anche se umide, pianone finale e siamo al terzo contrllo. Fabbry dice che per oggi basta così, troppo freddo e umido, ci lascia proseguire da soli, dopo il doppio piatto di pasta e la tripla razione di torta offerti dall’ organizzazione, ci spostiamo al bar per un bel the caldo che ci viene gentilmente offerto da Anne. E’ ormai notte e si forma un gruppo di c.a. una dozzina di ciclisti molto motivati e decisi a fare gruppo, ci si aspetta sulle salite, ci si da cambi regolari, ci si ferma quando qualcuno deve fare acqua e si fa il possibile per non sbagliare strada. Questo è praticamente il “terzo” gruppo e arriva a Villafranca alle 3.30. Io, Anne e AL più due amici del gruppo decidiamo di farci un bel piatto di pasta al forno e una bella dormita, ripartiremo verso le sei e facciamo in tempo a salutare Cime e Franco appena arrivati a Villafranca. Ci ha stupito molto che a parte il gruppo di Franco della Sportissimo nessun’ altro gruppo fosse arrivato mentre dormivamo.. del resto è una Rando molto piccola con pochi partecipanti e per questo più.. VERA. 
Ripartiamo, il passo è molto tranquillo, siamo in 5 e non possiamo certo esagerare, mancano ancora 220 km… 
Raggiungiamo una pasticcieria a Chieri e ci facciamo un’ altra colazione, questo gruppo da 5 si è legato molto e gli sguardi che ci scambiamo senza casco ed occhiali lo dimostrano, l’ andatura regolare, l’ attenzione reciproca nel seguirsi, le battute e i discorsi da rando, un piacere conviviale oltre che sportivo. 
Ripartiamo verso Superga, timbriamo al controllo velocemente e schizziamo in vetta, un simpaticissimo tifoso ci accolge, è appassionato di rando ed è venuto li apposta !! Scendiamo e si punta diretti al prossimo controllo, niente pause questa volta, ottima pedalata da parte di tutti e alle 10 e 40 arriviamo. Si trimbra e ordiniamo 5 bei piatti di pasta al ragù. Io mi prendo anche una birretta.. che non ci sta mai male. 
Il marito di Anne è già vicino all’ arrivo, puntava a strare sotto le 24 ore e solo per poco ha mancato l’ obbiettivo. Noi invece ce la prendiamo comoda.. ai ristori, pedalando invece teniamo sempre un’ ottima andatura, il vero “rando mode” quello che ti può portare in capo al mondo. 
E’ ora di ripartire, è l’ ultimo tratto, ricomincia a piovere copiosamente, le discese vertiginose impauriscono ma non ci fermano, rimaniamo vicini e passiamo Trino, continuiamo per le risaie e ci avviciniamo al traguardo. Raggiungiamo Romina e Roby della Pinarello e decidiamo di finirla insieme. Gli ultimi 50 km sotto il diluvio, le gigantesche pozzanghere createsi, nulla ci impensierisce e procediamo spediti, anche qui tanti racconti e tante storie, ognuno aveva “la sua avventura” e mille altre mirabolanti situazioni da raccontare.. 
Ultima salita, entriamo in paese e arriviamo in sette. Descrivervi le emozioni non è possibile, ogni volta che arrivi dopo una rando così è come se fosse la prima volta e non ti rendi conto di quanto hai bisogno di quelle emozioni e degli abbracci dei tuoi compagni e compagne quando tutto è finito. Gli sguardi mostrano stanchezza e felicità in uno stupendo insieme fatto dai 600 km appena percorsi. Anche le persone addette all’ ultimo controllo ci fanno i complimenti, Anne e Romina sono le prime donne arrivate. 
Io e Alberto ci cambiamo, andiamo al pasta party “reale”, con affettati di antipasto, lambrusco, pasta al forno, gelato con la frutta servito al tavolo.. e un delizioso omaggio floreale per le ragazze. 
Siamo ripartiti verso casa, i 600 km sono alle spalle ma dopo queste avventure c’è qualcosa che non ti lascia più, rimane un meraviglioso ed indelebile ricordo nel più profondo delle tue emozioni..

 

Il resoconto di Alberto

Alla fine……

Fino a quattro anni fa pensavo che andare in bicicletta significasse fare giretti di 60-80 Km con una salitella… e nulla di piu’.
Poi la prima volta dei cento Km, raggiunti tra l’altro a causa di un errore del percorso, un bivio mancato…. segno del destino????
Da allora il centino non ha piu’ fatto paura e i limiti delle distanze raggiunte si son spostati sempre piu’ in la’ fino ad affrontare percorsi ‘immensi’ come le GF 9 Colli, Campagnolo, Pinarello, tutte over 200!!!! Gia’ cosi’ mi sembrava di essere arrivato al mio limite ultimo di percorrenza, ma dopo quasi un anno passato ad ascoltare i racconti degli amici randagi, dopo averli considerati dei pazzi scriteriati, mi son ritrovato iscritto al brevetto dei 200Km, poi ai 300, e alla fine a quello dei 600Km. 600Km!!!!!!!!!! Stranamente nei giorni prima della partenza, non mi sentivo preoccupato per cio’ che mi stavo accingendo ad affrontare, molto probabilmente a causa di una buona dose di incoscienza e inconsapevolezza. Preparo con calma la bici: portapacchi, borsettina anteriore, luci…. tutto e’ posizionato bene, ma come andra’???? Non ho mai guidato la bici con tutti quei trabiccoli, e ora non ho
tempo di provare l’assetto! Arriva il giorno della partenza: affido a Federica, mia figlia, il compito di segnare sul roadbook i vari passaggi, compito che poi svolgera’ diligentemente. La bici e’ pronta, io non so… ancora mi chiedo cosa ci sto a fare in mezzo a quella banda di matti…. chiamano i vari nomi per le
partenze scaglionati ed ecco alle 10.12 il mio! Si parte! Controllo luci ,ok, GO! Il cielo e’ grigio, ma non piove. I primi Km scorrono via veloci, tranquillissimi. Si inizia a prendere confidenza col mezzo molto
piu’ pesante del solito. In curva tenderebbe ad andar dritto: serve un carico del corpo diverso, ma presto ci si fa l’abitudine. Come pure diventa un’abitudine il controllare il roadbook regolarmente, cercando di non sbagliare strada. Dopo una quindicina di Km le prime gocce! Sempre piu’ copiose! Fortunatamente non c’e’ freddo: giacchino antipioggia, e via. Stranamente la pioggia non da troppo fastidio per ora, se non ai piedi, che sguazzano nelle scarpette fradice. Si forma un bel gruppetto e ciclonuotando attraversiamo la zona delle risaie, accompagnati da un gran numero di splendidi aironi. Arriviamo cosi’ al primo controllo dopo una novantina di Km. Approfittiamo per un bel toast caldo e gigante. Alcuni preferiscono ripartire subito e cosi’ il gruppo si sgrana. La ripartenza e’ non senza problemi: la sosta ci ha raffreddati e la discesa che affrontiamo non aiuta. Fortunatamente inizia a smettere di piovere, anche se le strade sono ancora molto bagnate. Finalmente ci fa compagnia un timido sole: non e’ molto, ma fa sempre piacere. Ci avviciniamo pian pianino ad Ovada, dove dopo pochi Km iniziamo la prima salita vera di questa avventura: il Turchino, che ci fiondera’ poi sul lungomare. Procediamo con la solita calma, si chiacchera e si sbuffa, ci si controlla vicendevolmente perche’ tutto proceda nel migliore dei modi. Scolliniamo non prima di aver dato una regolatina ai miei freni che hanno deciso di non fare piu’ il loro dovere….. in discesa avrei avuto qualche problemino… La bici carica non ha problemi di tenuta anche se la strada e’ umida, vado meolto meglio del solito in discesa. E’ un piacere planare verso Genova: iniziano le case, le autostrade , il traffico. Uffa… tutta la poesia rotta in un istante! E’ il tratto piu’ brutto secondo me dell’intero percorso: da una parte c’e’ l’emozione di aver raggiunto la costa e di pedalare sul lungomare con i suoi saliscendi, dall’altra il traffico che disturba troppo, forse perche’ ormai siamo abituati al nostro silenzio di pedalatori.
Arriviamo a Varazze, 208Km fatti, e controllo. Ci si riforniamo con un altro toast e questa volta una birrettina ci sta proprio bene. Intanto le persone che passeggiano nella piazzetta guardando incuriosite ci chiedono cosa stessimo facendo: con ‘leggerezza’ diciamo il percorso… smarrimento, poi la domanda immancabile,… si’ ma … in quanti giorni????? Vagli a spiegare che non abbiamo piu’ di 40 ore per finire il tutto…… Io e Alessandro ripartiamo, e con noi Anne, ciclista francese che sta ‘ricorrendo’ il marito, lanciato col gruppetto dei primi, e altri due. I gruppetti ormai si sgranano sempre piu’ anche in funzione delle proprie capacita’: il percorso inizia a fare selezione. Si sale, questa volta piu’ seriamente di prima. Fortunatamente e’ una bellissima salita costante che permette un bel passo regolare.
Intorno a noi silenzio e nuvole sempre piu’ nere. Arriviamo in cima, aspettiamo Anne e ripartiamo: siamo rimasti in quattro, uno ha rallentato il passo nel corso della salita. Una serie interminabile di saliscendi mette a dura prova le mie energie che sento iniziare a diminuire poco a poco: COntrollo il contaKm e il roadbook e inizia un lunghissimo conto alla rovescia verso il prossimo punto di controllo, dove e’ anche organizzato il pasta party. Gli ultimi chilometri, ormai al crepuscolo, con l’aria sempre piu’ umida e con qualche gocciolina, sono davvero duretti. Arriviamo al controllo: mi piazzano un bellissimo piatto di pasta al sugo fumante, provo a mangiarne una forchettata, ma non ne ho assolutamente voglia. Mi sa che stavo arrivando al mio limite…. Mi riposo con calma, mi cambio e pian pianino inizio a scaldarmi. Intanto fuori inizia a piovere fitto fitto: abbiamo avuto una fortuna enorme!!!!! Arrivano pochi minuti dopo altri compagni d’avventura, fradici: sono 10-15 Km che pedalano sotto l’acqua….. e iniziano
i primi ritiri. Le condizioni meteo non sono delle migliori, mi rendo conto sulla mia pelle che ci vuole una determinazione non comune per decidere di reinforcare la bici e al buio, con qualche goccia di pioggia, riprendere il percorso, verso l’ennesimo punto di controllo, dopo 110 Km, dove ci aspetta un localino adibito a dormitorio. Siamo una decina, e affrontiamo il tratto forse piu’ bello di tutta la rando: sicuramente il piu’ suggestivo. Siamo nei saliscendi delle Langhe, affrontati in notturna. Il traffico e’
limitato, fortunatamente. Il silenzio interrotto solo dalle poche macchine, dai nostri sbuffi e poche parole, e dai rumori della notte. Saliamo calmi calmi verso Castino, altra salita vera, le lucine separate da qualche decina di metri una dall’altra, punti di riferimento essenziali, per farti non farti sentire completamente solo e isolato. Mi chiedo cosa pensa nel vederci chi ci incontra stando comodo comodo seduto in una macchina…. Deve essere un incontro poco comune…… Improvvisamente dei rumori dal bordo strada, e in un istante un cerbiatto mi attraversa la strada. SIamo in salita, lenti, e lo si evita facilemnte, ma se lo si
incontrava in discesa???? Le discese sono emozionanti, al buio con qualche metro illuminato dalla lampada, e tutto sommato effettuate in piena sicurezza: che bello viaggiare fino ai 40-50 Km/h al buio…… Arriviamo ad Alba, dove interpretiamo male il roadbook e ci ritroviamo in una tangenzialina! Piccoli momenti di panico, ma poi riusciamo a ritrvare la strada giusta, intercettando il percorso originario. Ancora qualche decina di Km attraversando dei dolci saliscendi, buio pesto e nebbiolina intorno a noi. Inizio a sentire sonno, improvvisamente. Non e’ ancora una crisi, ma penso che il mio corpo mi stia chiedendo un po’ di riposo. Manca ancora pochissimo al controllo e questo mi rincuora. Arriviamo e alcuni di noi decidono che e’ meglio dormicchiare un pochino, non prima di aver divorato alle 3.30 del mattino delle fantastiche lasagne……. Decidiamo di ripartire per le 5.30. E’ incredibile quanto bene possano fare due orette di sonno!!!
Facciamo colazione, sembra quasi una giornata qualunque, gli sforzi del giorno prima non hanno stranamente lasciato troppi segni.
Stiamo per ripartire, quando arrivano Franco e Graziano, li vedo un po’ provati, ora leggendo i loro racconti capisco i perche’! hanno avuto la sfortuna di percorrere molti piu’ Km sotto l’acqua di noi…. Bravi, ragazzi! Avete una davvero una determinazione fuori dal comune! Ancora qualche Km di strade molto tranquille, che ci conducono verso la rampetta che conduce a Superga. Facciamo colazione
(un’altra????) in un baretto ai piedi della salita: il proprietario ci guarda con sguardo eloquente… siamo davvero dei fuori di zucca…… Arriviamo a Superga, in mezzo alla nebbia: ci accoglie un collega randagio, ma in macchina, salito su per vedere come stavamo affrontando questo brevetto. Viste le condizioni meteo ha deciso di non prendere il via. Scendiamo verso un lungo tratto di pianura che ci aspetta e che inizio a patire. Piu’ di tanto non riesco a spingere e inizio ad avere fame. Le mie piccole scorte di emergenza sono ormai finite, non resta che apettare il controllo, che puntualmente arriva. Qui
un bel piattone di pasta e qualche minuto seduti a ciacolare, ci danno la carica per affrontare le ultime salitelle e gli ultimi cento Km. Inizia a piovere, abbastanza copiosamente, ora. Scavalchiamo il Monferrato, con le strade allagate…. in discesa soprattutto occorre prestare massima attenzione. Procediamo con il solito ritmo relativamente veloce, cambi regolari, sguardi, parole, sembra che pedaliamo tutti insieme da una vita. Il sentire il traguardo sempre piu’ vicino ci sta dando la carica per affrontare le strade allagate e la pioggia che non accenna a smettere. Un po’ di apprensione ogni tanto per qualche automobilista che nonostante tutto crede di essere assoluto padrone della strada, ma per il resto tutto scorre via senza grossi problemi. E cosi’ arriviamo felicissimi al punto dal quale trenta ore prima avevamo iniziato la nostra avventura: ci aspettano gli organizzatori e un bellissimo pasta party che immancabilmente divoriamo. E cosi’ finisce l’avventura….. lasciando dentro di noi delle emozioni che difficilmente potranno trasparire da queste quatro righe, lasciando la consapevolezza di aver portato a termine un qualcosa sicuramente fuori dal comune, che tutti stanno definendo ‘impresa’ ma che io non sento tale. La vera impresa e’ stata forse il saper gestire se stessi, sapersi ascoltare, trovare le giuste motivazioni per andare sempre avanti, senza mai andare oltre il proprio limite. So per certo poi che un grosso aiuto e’ stato dato dall’avere al mio fianco una persona come Alessandro, che si e’ dimostrato ancora una volta un sincero Amico, senza il quale difficilemnte avrei concluso questa prova di vita. Di sicuro non avrei mai conosciuto nemmeno l’esistenza delle randonne’…. e questo non so ancora dirvi se e’un bene o un male……..


 

 

23
Mag

Sulle rotte del pirata

Facendo seguito alla proposta di Franco che purtroppo cade in coincidenza con lo Zoncolan, ecco qui un’ invenzione alternativa per agosto, il creativo è Michele di Barberino Val d’ Elsa (Airone del Chianti) ed il gruppo “Comari”. Eccovi il link al forum :

 http://forum.maratona.it/viewtopic.php?t=5674&postdays=0&postorder=asc&start=0

Per facilitarvi la lettura vi anticipo che i nikename sono:

Viaggiatore: Alex (io)

AL69: Alberto

Gordon: Mario (scrive poco)

RikySimo: Andrea (troppo poco)

Tex: Eugenio 

 

DESCRIZIONE

 

Data: WE 8-10 agosto 

Zona: Alpi Francesi (Alta Savoia) 
Logistica: si parte e si arriva sempre da un punto dove si dorme, si mangia e si riposa, questo per facilitare i ciclisti fighetti che hanno bisogno di cambi puliti… e del phon! Wink 
Località: Flumet (circa 30′ da Chamonix) 
Proposta percorsi 
1° giorno “Sulle rotte del Pirata”, rievocazione della tappa del Tour che arrivò a Morzine nel ‘97 con la vittoria in solitaria di Pantani scalando in successione Col des Aravis, Col de la Colombière, Cote de Chatillon, Col de Joux Plan (la stessa tappa fu fatta nel 2000 con fuga da lontano sempre di Pantani che poi fu ripreso). A Morzine pranzetto agile e ritorno tranquillo via Sallanches, Combloux, Megève. 
2° giorno “Planando sull’azzurro”, verso il lago di Annecy con le bellissime scalate del Col de la Forclaz de Montmin e della Crete de Chatillon con annesse picchiate sull’azzurro del lago (in determinati punti sembrerà di planare sulle acque…). Pranzetto sul lungolago ad Annecy (cittadiana spettacolare) e ritorno tranquillo via Thones, La Clusaz e l’altro versante del Col des Aravis. 

 

Lasciate qui eventuali commenti ed adesioni.. ;)

 

 

 

15
Mag

9 colli 2008

Complimenti a tutti !!!! E’ stata una giornatona !!!!! Tutti veramente BRAVI e DECISI, ben 13 finisher sul lungo e 9° di Cat. per Marco sul percorso medio !!!! Eravamo tra i team più numerosi e tra i più numerosi a finire il percosro lungo. Direi che i GRANFONDISTI si sono esaltati nelle difficoltà.. COMPLIMENTI !!!!

Non è stata certo una giornata facile, i “lunghisti” hanno preso un temporale di violenta intensità e le strade erano decisamente in pessime condizioni, in alcuni casi al limite della praticabilità.  3000 i classificati sul percorso lungo su 11000 iscritti, questi dati amplificano l’ IMPRESA !! Nulla vi potrà fermare ora !!!!!! ;)

Bravissimo Marco che è nei 10 di categoria e tra i primi assoluti, il medio alla 9 colli è una gara da lasciare SENZA FIATO !!!! :)

Un grande grazie a Mario per la stupenda organizzazione alberghiera e a Mario (ancora ;) ) e Andrea per essere andati a ritirare i pacchi gara per tutti. 

 

 

 

08
Mag

Gimondi 2008

ECCOMI !!!! Laughing Laughing Laughing Ma quante cose oggi !!! Laughing Laughing Laughing Iniziamo con la sveglia alle 4 e 10, prendi Mario e via al pacheggio di Bg, tutto fila liscio, arriva Alberto ma.. il furgone con la sua bici è in panne in autostrada, appare visibilmente PREOCCUPATO !!!!! Laughing Laughing Laughing I miei sforzi per tranquillizzarlo sono vani.. LA BICI ARRIVERA’, gli faccio, ed infatti arriva Mary Poppins con la sua Pina che, visto il colore, è stata usata come provvidenziale triangolo di emergenza. Al chiosco si convogliano poi alcuni altri, Andrea, Beppe (funtosbike) e con un arrivo in spazzolata un felicissimo Tambu con la sua smart con la Prince appesa sul portabici posterione, una sciccheria !!! 
Caffettino di rito e via all’ allineamento. 
Alla partenza trovo GPV in grande forma, mezzoretta di attesa e VIA !!!! Cool Cool Cool Ammappate quanto tirano la davanti !!! Shocked Shocked Si va forte e i continui rallentamenti creano le solite situazioni di pericolo ma fortunatamente passo via liscio. Iniziano le salite, Pasta, Gallo, Selvino, tutto gira bene, nella discesa dal selvino passo un gruppo, un’ altro e un’ altro ancora, molto bene, si tira ancora, e si arriva al piano che porterà in Val Taleggio. Incontro Claudia del Pedale Bagnolese, ha seminato i suoi gregari in discesa, faccio da gregario e facciamo insieme la Val Taleggio, Il Berbenno e la prima parte della Costa Imagna.. fino a che ielafo… devo aver sbagliato a non mettere la mantellina quando la pioggia mi ha gelato nella discesa del Berbenno, la pancina dice che ha freddo e mi pianto, Claudia vola in vetta e al traguardo, io mi fermo a mettere la giacchina e mi fermerò al ristoro. Puntualmente arriva GPV, mangiamo qualcosa, il freddo fa consumare di più, e giù per la bagnatissima e dissestata (a tratti) discesa, mi diverto un mondo e mollo tutti per poi attendere GPV per fare l’ arrivo insieme !!! Very Happy Very Happy Very Happy GRANDE DIVERTITA !!!!!! Cool Cool Cool Gran Finale al nostro barettino con paninazzi e birroni, arriva anche Mario, si carica e VIA.. a casa di corsa per portare Marty a BIMBINBICI, giochi e giro della città in bici, spettacoli e tanto divertimento !!! Cool Cool Cool 
Infine un grande grazie a Fabio che si è sacrificato per noi con il furgone in avaria, non ha potuto fare la sua gf.. 

Ora sono a casina, stracchino e felice.. energia a profusione, tante soddisfazioni e la felicità di un giorno meraviglioso

 

Alex

02
Mag

X Colli 2008

L’ importante è arrivare.. oggi ho vissuto una giornata sofferta.. non per me ma per i miei colleghi, al 50mo km, in seguito a una indecisione ad un semaforo non controllato, due ciclisti si toccano, uno si mette di traverso e Mario non riesce ad evitare il contatto, cade. Al 70mo km altri due ciclisti si incrociano, cadono, arriva Daniele e piomba sui due rovinando a terra, ferite più gravi, rotto il casco e la ruota anteriore piegata che tocca sul pattino del freno. Al 100mo km Eugenio Tex non riesce a proseguire, lo affliggono dei problemi di respirazione, non era già in forma al mattino e aveva voluto tentare lo stesso. Io, dopo aver raggiunto Daniele l’ ho affiancato fino all’ arrivo, voleva assolutamente arrivare nonostante il polso molto dolorante e le ferite evidenti. Mario era già insieme ad Andrea e hanno proseguito ad andatura più tranquilla sino all’ arrivo. 
Insomma una giornata difficile anche se non mi ha risparmiato grandi sorprese, la convinzione e la determinazione di Daniele e Mario nel voler portare a termine la gf nonostante le cadute, GRANDISSIMI !!!  

Alex

 

18
Apr

10.000

Abbiamo già raggiunto un traguardo importante, 10.000 contatti dall’ apertura del blog dedicato ai nostri giri, alle nostre granfondo e alle nostre rando. Eccezzionale !!! 

Sono poi convinto che, strada facendo, si comincierà ad usare il blog ancora di più, come sapete basta che mi diate una vostra mail e potete diventare “contributor”, con un clik potrete lasciare i commenti senza che io debba approvarli e potrete scrivere articoli dei vostri giri o GF.

Buona Strada !!! 

 

Alex

08
Apr

ESITI RIUNIONE LUNEDI’ 7 APRILE 2008

Amici, dopo la riunione svoltasi come sempre presso la nostra sede, ecco di seguito riportato quanto è stato discusso:

Marco ha raccolto le iscrizioni per le granfondo, Cunego, Adorni, Franciacorta, Carnia Calssics, Pinarello e Colnago; prego gli interessati di contattare Marco il piu’ presto possibile.

Albergo 9 colli: E’ stato deciso, su consiglio dei partecipanti alla Selle Italia, di proporre lo stesso Hotel di Cervia; l’immobile è di ottima fattura si trova sul lungo mare a circa 1Km dal centro ed a circa 7 km da Cesenatico, le camere sono molto belle e confortevoli, inoltre è sempre presente un ottimo menu’ vario, sono a parte bevande e caffe’. Per gli interessati vi è un’ area bimbi molto grande e atrezzata ed la direzione è sempre molto gentile e disponibile.  Mario si è occupato di raccolgliere la lista dei partecipanti e chiederà disponibilità presso la struttura ma non dovrebbero esserci problemi.

Domenica 13 è previsto il giro dei 3 laghi (come granfondo) con partenza dal semaforo di Virle alle ore 7:30 mentre da Domenica 20 l’orario di partenza sarà alle ore 8:00.

Seguiranno eventuali comunicazioni….

Carrera Friends.