Il progetto è stato stilato in poco tempo ma è subito attraente, il chilometraggio ed il dislivello appaiono severi come la stagione appena passata, questo non impedisce ad alcuni coraggiosi di cimentarsi in questa avventura seppure adattata alle esigenze. Il giro originale è questo:
http://www.openrunner.com/index.php?id=285452
Non tutto in un giorno altrimenti è peggio della Oztaler, il primo giorno è molto impegnativo ma l’ abbiamo tutto a disposizione per fare 160 km in rando mode e arrivare al Gaver per la Cena. Il mattino dopo si riparte per il Baremone (freschetto in discesa..)
Il giro è molto “compatto” si rimane sempre relativamente vicini a bs o quantomeno è zeppo do eventuali varianti. A parte i 20 km da Pisogne a Breno le strade sono pressochè deserte, alcuni punti sono bellissimi, Irma, S. Zeno, Val Palot, Gaver, Baremone, c’è da finire una scheda da 4 giga di foto.
La discesa della madonna della neve è bruttissima ma ci vuole un po di avventura.. In ogni caso non è certo impossibile e son solo 2 km di lavori.
Tutto il giro è costellato di bar e ristoranti e se si tiene una media decorosa rimane del bel tempo prima della cena per doccione e tutto il resto.
Alberto del nostro Team Carrera, Adelmo e Roberto, grandi amici delle granfondo, l’ hanno fatto lo scorso fine settimana, una grande emozione, ecco i resoconti.

Roberto:
Vorreì fare una sintesi dei momenti magici e un po’ meno di questa due giorni:
- Innanzitutto la stupenda compagnia di Adelmo e Alberto
- La comodità dell’albergo tutto per noi, e la stupenda colazione della Domenica mattina
- Tutti gli escrementi sulla discesa verso Bagolino, dalle margherite delle vacche alle palline delle capre, si doveva fare uno slalom per non finirci dentro
- La discesa dal Maniva, veramente orrenda, asfalto pieno di buche
- La quasi multa da parte dei carabinieri di Bovegno (eravamo in coda ad un pulman, e quando questi si è fermato, noi l’abbiamo sorpassato, solo che non abbiamo visto che c’era il rosso di un semaforo, di quelli “intelligenti”,… ramanzina, ma niente multa )
- La bellissima discesa verso Pisogne col Lago d’Iseo da sfondo
- Il paninazzo al bar (buono come antipasto )
- Il vento incredibile a favore su tutto il tratto della Valcamonica, che ci ha permesso di viaggiare costanti a quasi 40 all’ora
- L’inizio del mostro (il Croce Domini) da Breno, subito con un 14%
- Gli ultimi 5/6 km del mostro (dopo averne già fatti 15),… rettilinei al 10% senza scampo, in cui ho toccato i 6,4 km/h
- La crisi di freddo (tremavo da fermo) appena usciti dal rifugio in cima
- La discesa verso il Gaver in solitudine, senza traffico
- La magnifica cena alla locanda
- I colori del cielo al tramonto in quegli angoli di montagna
- Il ronchesare di Alberto ,… simile alla foratura di una camera d’aria nella prima parte, e poi simile ad un deragliatore quando gratta la catena nella seconda parte
- La bella planata sul Lago d’Idro la Domenica mattina
- Il traffico caotico sulla statale
- La mia saffica menzogna sulla salita verso Treviso Bresciano, ad Alberto, “… dopo el second tornante el mola…”
- I “boati” di Alberto, ed i “tuoni” di Dallavilla sulla salita!!!!!!!!!!!
- I miei 3 attacchi alla maglia verde (Adelmo) sul 1° GPM di giornata, al terzo finalmente lo stacco
- L’inizio dell’inferno sulla salita del Baremone (sole perpendicolare a mezzogiorno)
- L’attacco decisivo alla maglia verde, in un rischiatutto da fuorisoglia. Primi km mi va via Adelmo, saluto Alberto e mi riporto sotto dopo un km, proseguo in progressione e lo stacco di 50 mt., vado su col 23 a 11-12 km/h, pendenza costante sopra il 9%, sono a tutta, ma lui è sempre lì, mi tiene in testa a cuocermi. A metà salita, la stanchezza della 2 giorni, il gran caldo, e il ritmo indiavolato, mi fanno desistere, scalo di due denti, la velocità cala improvvisamente sui 8-9 km/h, Adelmo mi riagguanta subito e mi svernicia alla Valentino Rossi, anzi mi scatta in faccia, e mi prende subito 100 mt….. lo rivedrò sù in cima (ho anche richiesto le controanalisi all’antidoping per Adelmo a fine giornata)
- La bellezza selvaggia del Baremone, è uno Stelvio in miniatura, almeno una volta dovete venire a farlo
- La squisita polenta tiragna del rifugio
- Il tratto sterrato verso il Maniva, una cosa atroce, spaccato di roccia tagliente come la lama di un coltello , non so come siamo riusciti a non bucare, cose che m’hanno riportato indietro con la mente di un’epoca.
- La neve nel canalone prima del Maniva a metà Giugno
- I saluti finali con Alberto
- La Val Dorizzo nel finale,…… non ne avevo più
- La conclusione alla macchina di due giorni stupendi
….. a quando la prossima?
Alberto:
Sera di sabato:
- tagliatelle al cinghiale
- costata per Rob e Ade
- Carne salada con bagoss per me
- bagoss
-grappettina (io e Rob)
- dolcetto (Rob e Ade)
- caffe’ (Ade)
Pranzetto frugale di passo Baremone
- Polenta Tiragna
- capriolo
- arrosto con funghi
- crostata
- caffe’
- Birra (ma solo io…)
Adelmo:
Sono stati due bellissimi giorni, questi due trascorsi al Gaver in compagnia di Dallavilla e Al69. Allora andando per ordine:
SABATO: io e Roberto siamo arrivati al Gaver, la omonima locanda ci sembrava un po’ isolata, e quindi abbiamo optato per andare a dormire un po’ più in basso in Val Dorizzo.
Partenza alle 10 di mattina, con discesa sino a Bagolino; poi prima salita Bagolino (610 mslm) al Maniva (1664 mslm), lunghezza 15,2 km, 1054 mt di dislivello, pendenza media 6.9%
Quindi discesa per Collio e prosecuzione per in Val Trompia per Lavone (498 mslm) e salita del Colle San Zeno (1434 mslm), distanza 13.8 km, 936 mt di dislivello, pendenza media 6.8%
Discesa per Pisogne quindi prosecuzione per Breno (346 mslm) e salita al Passo Croce Domini (1892 mslm), distanza 20.5 km, dislivello 1546 mt, pendenza media 7,5 %.
Qui abbiamo trovato Al69 che ci aspettava (beato lui che si è fatto solo questa ultima salita).
Qui però abbiamo constatato che il Dosso dei Galli non è raggiungibile poiché la strada è ancora chiusa. Ovvero per il giorno successivo occorre cambiare itinerario.
Siamo quindi tornati tutti e tre assieme al Val Dorizzo dopo 15 km di bellissima discesa. A cena siamo andati alla locanda Gaver dove la cucina è veramente buona.
DOMENICA: si parte con un nuovo itinerario. Scendiamo sino ad Anfo sul lago d’Idro con una bellissima planata di 13 km. Quindi lo costeggiamo tutto e proseguiamo per Vestone (320 mslm) e saliamo a San Liberale (751 mt) distanza 6 Km dislivello 431 mt pendenza media 7.3 %
Picchiata a Idro velocissima. Ritorniamo sulla statale in direzione Anfo (392 mslm) e da qui saliamo al passo del Baremone (1404 mslm), distanza 11.26 km dislivello 1012 mt pendenza media 9%. Sosta per il pranzo e poi il tratto in buona parte sterrato sino al Maniva.
Qui Al ci saluta lui scende per la Val Trompia e quindi Colle San Zeno e noi scendiamo di nuovo a Bagolino per poi risalire sino a Val Dorizzo per chiudere l’anello.
In definitiva sabato 131 km 3500 mt di dislivello – domenica 90 km 2500 mt di dislivello
Ed ecco infine il link delle foto, a quando la prossima ??
http://picasaweb.google.it/adelmo.danieli/Gaver2009#
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