Domanica 01.03.09 alle ore 8e30, io e Luca Bertagnoli e Roby “dallavilla” ci siamo impegnati nel giro dell’ Iseo con le varianti come segnate su openrunner http://www.openrunner.com/index.php?id=214958.
Partiamo, la media è subito elevata, raggiungiamo un gruppone, troppo lenti, li passiamo, aumentiamo, facciamo la deviazione per il Monticelliberg, un muretto al 16%, il ritmo è incessante, Provezzeberg, ritorniamo sulla statale prima di Iseo e recuperiamo nuovamente il gruppone di prima che ha fatto la direttisssima, c.a 5 km di meno, proviamo a stare con loro ma niente, rallentano un filo e li passiamo nuovamente, siamo già a 33 di media compresi gli strappi, sempre in tre e sempre a tirare, raggiungiamo un’ altro gruppo, troppo lenti anche loro, il lago scivola in un lampo, arriviamo all’ orrido e con la luce tetra di oggi, le reti per salvare le strade dalle rocce sembrano oscure propagini che mostrano la debolezza dell’ uomo rispetto alla forza della natura, forza che noi, invece, sentiamo di avere addosso.
Arriviamo a Lovere, mi fermo per il caffè.. ma solo io! Luca e Roby vorrebbero continuare, il bar è dolcemente tranquillo e non mi sembra possibile essere già li in così poco tempo, mi gusto un meraviglioso caffè e una dolce e fragrante barchetta di pastafrolla con gustosa marmellata, il tempo sembra essersi fermato ma sta arrivando il gruppo passato in precedenza esco di corsa e ci gettiamo all’ inseguimento, li raggiungiamo alla ciclabile di Vello e la percorriamo con loro visto che è stretta e passano altri ciclisti nella direzione opposta. Appena passata la sbarra si riprende a tirare, di loro neanche l’ ombra, solo noi in continui cambi e senza tante parole arriviamo a Iseo per poi salire a Provaglio e raggiungere Ome per prendere il S. michele.
La mia preparazione approssimativa mi fa decidere di iniziare a tirare i remi in barca, i tre strappi tra il 16 e il 18 % mi fanno notare, come se ce ne fosse stato bisogno, che la resistenza c’è ma che la forza latita anche per il fatto che sono 6 kg oltre. Luca si invola seguito da Roby, io tengo e arriviamo a S.Giovanni, svolta a destra e passiamo anche Brione. Discesona finale e via per raggiungere Brescia, per questa volta saltiamo i Campiani visto che ho un piccolo risentimento al ginocchio sn, meglio non infierire. Raggiungiamo il meeting point e salutiamo Luca che torna a casa diretto in bici, Roby si cambia, io passo a casa a prendere la Family e poco dopo ci troviamo da Ciro per una sontuosa pizza Tambaler con ogni cosa sopra, bevuta di birra e le consuete mille chiacchere.
Che dire dopo tutto questo? Pochi ma buoni, anche troppo !! Una divertita al limite delle possibilità, almeno per me, la giornata grigia non ci concedeva grandi panorami ma la voglia di correre c’era, eccome !! E come sempre, ALLA GRANDISSIMAAA !!! ![]()





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