Archivio Autore di viaggiatore

06
Ott
09

Il Blog Ufficiale del GS CARRERA

E’ pronto il blog ufficiale del GS CARRERA, all’ interno del sito istituzionale della Carrera Podium potrete trovare tutte le informazioni del GS CARRERA !! http://carrera-podium.it/blog/

11
Set
09

Classifica chilometrica 2009

Stavo guardando i nostri risultati e.. mi è venuta in mente un’ idea, il Master non si tocca, è una competizione… ma un riconoscimento per chi fa tanti chilometri nelle granfondo penso che possa essere una buona idea. Ovviamente escludo le randonnee !!! :-D

Ecco la classifica parziale aggiornata dopo la Colnago, stiamo facendo un sacco di strada!! Siamo alle battute finali !!  :)

Conteggio Presenze
Scarica il report in formato –>> PDF CSV 
Nome Presenze Km.Tot Pos Ass (Min/Max)
1. Mottura Marcello 14 1960 232/3112
2. Guerrini Stefano 17 1706 86/3431
3. Bonandi Michele 10 1483 100/1011
4. Venturelli Gian Pietro 9 1462 283/3149
5. Schiavi Alessandro 9 1444 424/3137
6. Quaresmini Marco 10 1364 243/723
7. Fregoni Alberto 9 1319 148/1693
8. Conforti Denise 13 1264 85/3432
9. Scovoli Mauro 9 1141 208/3268
10. Filippini Sergio 7 1058 230/2338
11. Malossini Vittorio 7 1058 229/2884
12. Tira Orviero 7 985 228/2333
13. Scaroni Ernesto 6 906 227/2882
14. Verita’ Marco 8 900 10/96
15. Maestrini Alain 6 860 162/944
16. Maffolini Marco 6 856 167/710
17. Chiappani Fausto 5 781 508/2941
18. Tamburini Franco 5 779 766/2355
19. Boifava Fabio 6 769 328/2068
20. Ferretti Carlo 6 730 160/605
21. Zanini Andrea 4 725 755/3148
22. Franzini Giorgio 4 641 412/2942
23. Franzini Giuliano 4 629 511/2943
24. Panada Loris 4 532 31/109
25. Baccaglioni Roberto 3 501 505/2337
26. Bresciani Davide 3 483 510/2339
27. Mangiarini Riccardo 3 479 450/2011
28. Assolini Guido 4 451 79/380
29. Padovani Andrea 4 433 69/385
30. Masetti Marco 4 388 105/440
31. Masetti Roberto 4 388 134/957
32. Albertani Giulio 3 379 338/530
33. Ferrari Daniele 3 356 303/730
34. Cimarolli Manuel 3 334 43/946
35. Mazzoleni Enrico 3 334 179/658
36. Diks Hans 3 313 306/966
37. Braga Ezio 3 300 210/729
38. Ziletti Roberto 2 292 411/658
39. Favale Patrick 2 285 247/373
40. Soardi Bruno 2 285 176/295
41. Romano Angelo 2 264 291/790
42. Chiappani Carlo 2 218 893/999
43. Filippini Daniele 2 173 353/848
44. Pederzoli Massimo 1 142 257/257
45. Bellato Alberto 1 138 4041/4041
46. Benini Maurizio 1 130 2752/2752
47. Compagnoni Marco 1 130 490/490
48. Duina Alberto 1 130 876/876
49. Medeghini Marco 1 130 621/621
50. Mora Paolo 1 130 798/798
51. Rodolfi Mauro 1 130 877/877
52. Tortelli Roberto 1 130 805/805
53. Vecchia Claudio 1 130 1010/1010
54. Zanelli Costantino 1 130 646/646
55. Ongari Alberto 1 125 224/224
56. Filippini Fabio 1 106 2542/2542
57. Landriscina Germano 1 106 2613/2613
58. Troiano Antonio 1 92 1666/1666
59. Bonometti Luca 1 55 815/815
- Totale Presenze: 256 – Cumulo KM: 33942 -

08
Set
09

Appuntamento mtb e corsa

Come è ormai tradizione, dalla prima domenica di Novembre ci si trova in mtb alle 8 e 30 al parcheggio Bresciana Graniti di Nuvolera in fondo a via Scaiola e per chi non vuole mollare la bici da corsa al solito crociale di Molinetto sempre alle 8 e 30. (dall’ 11 ottobre)

Ricordo a tutti di indossare il casco e rispettare il codice della strada !!! ;-)

07
Set
09

GF Colnago 2009, che organizzazione !!

Proviamo la Gf Colnago, mi serve per il prestigio, solo che ho un gran mal di schiena e non so se ho voglia. Arrivo in griglia, era tempo che non respiravo queste sensazione da prima fila, arrivano campioni, campionesse !
Si parte a tutta, solite le variazioni dovute alle strettoie o alle curve ma si viaggia sempre tra i 45 e i 55, ci sono alcune cadute in testa al gruppo, poco avanti a me, rallentiamo e riprendiamo, in un paesetto tocca a me vedermela brutta, entro in una grossa buca al centro della carreggiata e la bici si impenna pericolosamente, sbando contro un collega al mio fianco ma bravo lui e anche io, riusciamo a rimanere in piedi, scampato pericolo, si è rovinato anche il cerchione !
Proseguo con il gruppo e iniziano dei leggeri dislivelli, devo bere ma.. la borraccia che avevo preparato deve essere volata via con l’ impatto nella voragine, procedo fino al primo ristoro, più di un’ ora di gara, senza un sorso, spero che non mi succeda nulla. Riprendo a bere e sembra che vada tutto bene invece la disidratazione non colpisce al momento, quando senti la sete, colpisce più tardi, sulla seconda salita inizio a calare e sulla terza le gambe lanciano dei dolori terrificanti, eppure non è il Rombo ma una salitina da nulla !! Solo dopo la terza salita, inizio finalmente a riprendermi e mi aggrego ad un gruppo per il ritorno su Piacenza. Ultimo strappetto, lo conoscevo già perchè faceva parte del percorso della 1001 miglia, breve ma deciso, rimango con un gruppo buono ma che dopo alcuni chilometri si disgrega, rimango con un collega e tranquillamente planiamo, controvento, sull’ arrivo. 5 e 59 il verdetto cronometrico comunque ottimo visto che l’ intenzione era solo quella di arrivare, un percorso divertente e bello anche dal punto di vista panoramico, peccato solo alcuni tratti di asfalto vecchio in cattive condizioni, ma l’ organizzazione è veramente ottima e sono sicuro che faranno riasfaltare i tratti incriminati e tappare la buca in centro a quel paesino !
Il pasta party veramente ottimo e con attesa ZERO, ampi spazi coperti nel centro fieristico, sarebbe stato tutto perfetto anche con la pioggia. Una gf ottimamente organizzata quindi e con ampie possibilità di crescita.
Gran finale allo stand Comari che avevamo nel frattempo traslocato nella zona pasta party, passa Miculà de Matteis e il superspeaker Paolo Mutton che ci offre una birra e si fanno 4 ciacole sul ciclismo, insomma una giornatona !!!
Nel panico pre partenza intravedo Stefano e Marco ma non riesco a chiamarli, non importa, ci vedremo stasera alla riunione Carrera del primo Lunedì del mese.. ;-)

04
Set
09

Oztaler 2009, inimitabile !

Cosa fa diventare inimitabile una corsa ? Si pensa subito ai panorami, al percorso, a qualcosa di unico nel percorso, invece quello che fa diventare unica questa corsa è la profonda emozione che si prova a viverla come avvenimento. Mi spiego meglio, sono ormai tantissime le gf in posti bellissimi, con ottime organizzazioni ma a Solden abbiamo la possibilità di vivere l’ atto d’ amore di 5000 ciclisti con la loro passione, su un percorso severo, duro, senza sconti e con il calore di migliaia di persone che ti accomagnano da ogni angolo della strada con il loro entusiasmo. Vicino al passo Giovo, anche un ragazzo portatore di Handicap sulla sua sedia a rotelle ci ha incitato con tutte le sue forze insieme ai suoi accompagnatori, è unica ed inimitabile per questo, per quella forza che ti da viverla con amore e non solo come corsa.

Quest’ anno ci siamo trovati io Andrea e GPV sul Kutay, siamo andati avanti insieme fino alla fine, per la prima volta abbiamo visto il Rombo con il cielo terso, niente pioggia, niente grandine, solo il gran freddo tipico di quel passo così alto. Una pedalata tranquilla, in amicizia con tanto di birretta al barettino sul Rombo, un gioiello in quella gionata così bella. Così non conta nulla il tempo impiegato, la VAM sulle salite, conta solo la voglia di condividere tra amici un momento inimitabile !!

 

Alex

08
Ago
09

LEL 2009, 1400 Km in 105 ore, il resoconto..

..sembrava che si potesse continuare a viaggiare all’ infinito..

Venerdì 24 Luglio ci troviamo io, Alberto e Fabrizio a Montichiari per il volo su Stansted, comodo e veloce, affittiamo un’ auto e filiamo in albergo. Sembra facile, la marcia a sinistra con la macchina con la guida a destra complicano le cose, prendere le rotonde “contromano” seduto dalla parte del passeggero insieme al caotico traffico londinese è uno spettacolo da brivido !! Meno male che ero già stato in Inghilterra un paio di volte con la mia auto, con qualche spavento siamo arrivati al Travelodge.

Sabato 25 andiamo a ritirare i documenti di viaggio, iniziano tutti a mettersi in coda, gli iscritti sono circa 600, con ritardo rispetto all’ apertura ufficiale per tutto il mondo, apre anche il desk per i soli italiani, un trattamento di favore che Melita, l’ organizzatrice, ci aveva concesso.

La coda per i documenti di viaggio

La coda per i documenti di viaggio

Avere il roadbook in mano mette una certa agitazione, significa che tutto è andato bene e che basta solo partire. Questo almeno in teoria, c’ è sempre qualcuno che ci può mettere lo zampino..

Torniamo in hotel ed effettuiamo il controllo delle bici per la partenza del giorno dopo, il viaggio in aereo dentro le borse morbide ha una dose di rischio, se gli addetti le maneggiano con poca cura, rischiamo di trovare delle brutte soprese. In realtà tutto fila liscio, solo il cambio di Al è leggermente disallineato ma riesce a ricomporre la situazione.

La sera andiamo a cena al centro di Lee Valley con tutti gli altri colleghi randonneurs, si iniziano a percepire le sensazioni che poi sentiremo durante i risotri inlotre è palpabile la tensione tra i colleghi, si parla di brutto tempo e si sa che a quelle latitudini non si scherza affatto.

Domenica 26 Luglio, scendiamo dalle camere con le nostre bici bardate di tutto punto, abbiamo con noi tutto ciò che riteniamo sia indispensabile per portare a termine una prova così severa, sembriamo i gladiatori prima di entrare nell’ arena, luci, bauletti anteriori, posteriori, bande catarinfrangenti, non ci manca nulla. Ci avviciniamo alla zona della partenza insieme ad altri colleghi sconosciuti, cerchiamo Melita, l’ organizatrice per la conferma della partenza, ore 13 e 30 in punto dalla stazione.

 

Alex di spalle con la maglia Carrera

Alex di spalle con la maglia Carrera

Lee Valley, 0 Km. Si parte, i primi chilometri si snodano in un complicato dedalo di viette, iniziamo a confrontare il roadbook con il percorso, non è facilissimo ma i riferimenti sono precisi e se controlli bene il ciclocomputer è abbastanza difficile sbagliare.. se sei fresco e se è giorno, dopo, lo vedremo, le cose cambieranno. Il gruppo è veloce, inizia un saliscendi abbastanza deciso, si controlla il roadbook, senza quasi accorgecene arriviamo al primo controllo timbro.

Gruppo ancora compatto dopo la partenza

Gruppo ancora compatto dopo la partenza

Gamlingay, Km 65. E’ un controllo opzionale, troviamo tuttavia un ottimo ristoro, approfittiamo per fare il pieno e ripartiamo abbastanza velocemente. Non piove ancora ma il meteo appare in peggioramento. Il percorso a questo punto non è impegnativo, siamo noi  tre,  io, Al e Fabbry e andiamo tranquillamente, senza strafare, il controllo successivo è a 85 km. I Paesaggi che si presentano a noi sono incantevoli, tipici inglesi con meravigliosi borghi tenuti in maniera maniacale, intuiamo che la scelta del percorso è specificatamente su strade a bassissimo traffico, quasi nullo a parte qualche attraversamento di statali o qualche città. Arrivano alcuni strappi, siamo al controllo e inizia a piovere.

Thurbly, km 151. Il ristoro è ottimo, ci sono anche le lasagne, approfitto per fare un paio di piatti, cerchiamo di limitare le soste visto che siamo ancora carichi e fuori c’è luce. Questo tratto è molto facile ma la pioggia è fitta e con l’ andatura decisa che stiamo tenendo, siamo in un bagno di sudore dentro il nostro abbigliamento in Goretex, decidiamo di rallentare per diminuire la sudorazione, ma ormai siamo fradici sia fuori che dentro. Pedalare nella pioggia è normale per un randonneur, quello che temiamo però è che possa peggiorare di molto, le previsioni che ci arrivano dal Kolombrello Lenky via sms non sono confortanti e ci spettano anche delle tappe di montagna. Nel frattempo sia io che Al foriamo in questa tappa, meglio, così ci togliamo il pensiero per un po. Il mio copertoncino tuttavia si lacera, una specie di dente triangolare tutto seghettato lo taglia per un paio di mm, decidiamo di non sostituirlo, terrà ?

Washingborough, Km 216.  Abbiamo quasi 5 ore di vantaggio sulla tabella torica stilata da Al, qualche errore di percorso dovuto alla stanchezza e la prima penombra ci fanno capire che abbassare la guardia è molto pericoloso, si rischia di perdere il tracciato e molte ore di viaggio per nulla, continuo a controllare il roadbook anche dopo aver preso un bivio, capita infatti che si perdano dei passaggi o che si prenda una strada per errore, il roadbook è preciso ma nella penobra si iniziano a leggere cose diverse da ciò che è scritto. Anche qui a Washingborough, la gentilezza dei volontari e il ristoro sono eccezionali, bagnati come siamo, stiamo iniziando a pensare come possa essere possibile finire una prova del genere senza quel tipo di organizzazione. Ben rifocillati decidiamo di riposare al successivo controllo di Thorn.

Ripartiamo e la pioggia, a parte qualche piccola diminuzione, ha continuato incessantemente. Raggiungiamo il controllo volante di Wragby dopo c.a. 20 km, dei ragazzi sotto le intemperie come noi fermi da ore in una piazza a mettere i timbri, ci dicono ridendo che hanno visto passare degli italiani manco fossero in fuga per conquistare la maglia gialla, ridiamo anche noi, di sicuro non siamo in fuga, pedaliamo decisi ma sempre senza strafare, anzi, mi rendo conto di andare ben al di sotto di quello che potrei fare e questo è solo positivo. La strada è quasi piatta ma continui bivi e deviazioni ci costringono a ripercorrere a ritroso parecchi chilometri per i tanti errori che stiamo facendo, la pioggia, le luci, la stanchezza, ci impediscono di leggere correttamente le indicazioni, ci fermiamo ai bivi per essere sicuri di quello che facciamo, il gps, per questa LEL, l’ avevamo voluto evitare. Raggiungiamo un grande ponte, un grande canale con navi portacontainers, si avvicina il primo agognato riposo.

Thorne, 321 Km. E’ tardi ma arriviamo al cotrollo ancora in anticipo sulla tabella e prenotiamo tre brande, ci rifocilliamo e ci si stende, dovremmo poter dormire 3 ore ma dopo due ore e mezza mi sveglio e non vedo Fabbry, sveglio anche Al e mi alzo, andando in bagno incontro Fabbry già bardato che dice che non riesce a riposare, è troppo teso e vuole continuare, gli dico di anticiparci pure, di accodarsi a qualcuno che tanto ci troveremo ai prossimi controlli, parte in un istante. Dopo una colazione non troppo abbondante causa sazietà del pasto consumato poche ore prima, ripartiaremo sempre sotto la pioggia, fortunatamente sono riuscito a trovare un volontario con la boccetta dell’ olio per la catena, iniziava ad essere veramente secca. Bene, siamo pronti ma incontro Carlos, è appena arrivato e mi racconta una cosa terribile, pochi momenti prima della sua partenza alle 13 e 45, mentre era al pub per mangiare qualcosa, un ladro si avvicina con una mtb scassata, scende al volo, sale sulla sua Pina nuova di zecca e scappa come l’ arrivo di Cipollini nei giorni migliori. Rimango senza parole, non gli è rimasto nulla tranne se stesso e gli scarpini con gli speedplay, non ha roadbook, luci, abbigliamento, solo ciò che ha addosso e la rabbia per ciò che gli è accaduto. Ma in quei momenti può succedere l’ inaspettato e Steven, un avventore del pub,  gli propone la sua citybike per fare la LEL, Carlos dopo un momento di sgomento accetta e di fatto me lo trovo li davanti con questa bici che non c’ entra nulla e con un sorriso fantastico, il sorriso di chi sta ancora inseguendo un sogno dopo che questo sembrava perduto.

Carlos alla LEL 2009

Carlos alla LEL 2009

 Lunedì 27 Luglio, si riparte senza troppa convinzione, abbiamo riposato ma eravamo bagnati e le sensazioni non sono delle migliori, siamo solo io ed Alberto e abbiamo una tappa di 90 Km da affrontare, procediamo silenziosi guardando ciò che ci circonda, passiamo anche un canale con il ponte mobile, inizia a soffiare il vento. Per un po smette anche di piovere, iniziamo lentamente ad asciugarci ma il meteo sembra beffarci di noi, riprende a piovere poco dopo. Intravedo una stazione di servizio con il minimarket, chiedo ad Al di fare uno stop per prendere qualcosa da mangiare, abbiamo fatto solo 20 Km dall’ ultimo controllo ma ho bisognio di mangiare, un paio di tramezzini, Mars, qualche altro dolce, una Coca Cola. Anche Al approfitta per integrare e ripartiamo in pochi minuti. Fanno molto più queste piccole pause che ristori di ore, ripartiamo con più grinta. Passiamo una foresta, piccole stradine e arriviamo al controllo.

Coxwold, 411 Km. Qui hanno della pasta, la signora gentilissima mi fa una buona razione, ho decisamente bisogno di alimentarmi, preparo anche qualche panino da mangiare strada facendo, i ristori sono una salvezza, i paesi attraversati sono per la maggior parte piccoli borghi senza negozi di alcun genere, solo nei passaggi di città più grandi si trovano pub o negozi di alimentari, il problema è a che ora passi di li, spesso è tutto chiuso. Qui ritroviamo anche Fabbry, non riesce proprio a riposarsi. Si riparte e finalmente sembra che smetta di piovere, poche gocce qua e la ma il problema è il vento, mi rendo conto che potrebbe esserci un ostacolo molto più duro della pioggia e delle salite, questo tratto è di poco più di 5o Km quasi piatti ma avanzare è insopportabile, si procede molto lentamente, la media è bassissima, si fatica molto e una tappa stimata in un paio d’ ore diventa di più di tre.

Middleton Tyas, 463 Km. Siamo ad un ottimo ristoro, c’è anche il menù e il servizio al tavolo, mangio di tutto, dal bacon con le uova strapazzate al budino con la mela cotta. Ripartiamo sapendo che questa potrebbe essere una tappa decisiva, piove poco ma il vento è fortissimo, 75 Km da soffrire con il controllo dopo il passo di Yad Moss a 600 mt di altitudine. La salita è facile e costante, si potrebbe fare velocità ma le folate di vento ci mettono alla prova, allo stesso tempo si aprono davanti a noi scenari immensi, aperti, con l’ aria tersa, ci sentiamo ancora più piccoli di quello che siamo, sbattuti contro gli elementi che possono fare di noi ciò che vogliono. Le colline sono poi zeppe di capre e pecore, mai viste così tante, per chilometri e chilometri, senza fine. Tra un confine e l’ altro, i pastori hanno installato i Cattle Grid, delle griglie sull’ asfalto per evitare che gli animali possano uscire, sono spranghe di ferro distanziate di quasi 20 cm, le vibrazioni sulla bicicletta sono terribili,  ho messo le vecchie Mavic, terranno ?

Mentre saliamo lentamente di quota, sembra di passare oltre i 2000, ma non saremo molto oltre i 400, a questa latitudine cambia tutto, ma proprio tutto, il vento si scaglia contro di noi e Al appare in una situazione critica. Affrontare una LEL, affrontare 1400 Km da chiudere entro 100, 110 ore al massimo non si può improvvisare, a parte la preparazione fisica, la convinzione delle proprie capacità e della propria forza sono determinanti. Al, sin dai primi controlli, esterna una sorta di tensione, come se il “controllo” della situazione potesse far volgere a suo favore gli avvenimenti. Ma raramente la realtà è come ci si aspetta, nella LEL la forza vincente è quella che ti fa affrontare ogni ostacolo, tutti gli ostacoli, con la più profonda tranquillità, con la piena fiducia nella strada e in se stessi. Visto che era pressochè impossibile stargli vicino, decido di allungare e di anticiparlo al controllo di Alston, a questo punto la forza, quella che ti porta al traguardo, la devi trovare da te, non serve nessun consiglio, nessuna parola.

Alston, 539 Km. Entro, consegno il cartellino, ecco un’ altro timbro, siamo vicini al giro di boa, non è troppo tardi e vado a mangiare qualcosa per ingannare l’ attesa di Al. Eccolo, arriva, l’ umore è decisamente migliorato, sembra un’ altra persona, ottimo segno ! Ora bisogna dormire, il grosso del gruppo non è ancora qui, possiamo prenotare due letti. Fabbry scappa, non può assolutamente fermarsi, lo capisco, ognuno è fatto a modo suo. Dopo un buon pasto caldo, fuori ci sono 8 gradi, andiamo a letto ma il mio letto è al suo posto invece quello di Al è misteriosamente scomparso, impiegherà un’ oretta per trovarne un’ altro, meno male che avevamo deciso di fare qui il riposo più lungo, ci ritroveremo alle 3 di mattina per la colazione. Il letto a castello dell’ outdoor center è pulito, con un piumone morbido, il cuscino soffice come piace a me, sprofondo in un sonno assoluto, coccolato da quel letto così comodo, così accogliente. Mi sveglierò come se dovessi iniziare in quel momento. Al invece non appare, chiedo alla signora se è stato svegliato, no, si erano dimenticati di lui, chiedo cortesemente di tirarlo giù dalla branda, è ora !

Martedì 28 Luglio. Colazione veloce e si parte, ci sono alcuni inglesi, partiamo e perdo di vista Al, sarà dietro o davanti ? Ci ritroviamo e continuiamo, riprende la pioggia, sempre più forte, aggressiva, rimaniamo in quota, ci sono dei continui saliscendi, è una tappa di 90 km molto difficile, siamo ancora circondati da colline e da pecore, solo ogni tanto passiamo in qualche piccolo borgo. In una discesa, foro, è la seconda volta, cosa sarà ? Scorro con le dita e scopro una punta accuminata, non si vuole togliere dal copertone, insisto con il tappino della camera, rimonto, gonfio ma perde subito, era una camera di recupero e la pezza era stata messa male, monto l’ altra, tutto perfetto, si riparte. Incontriamo una strana coppia, un italiano velocissimo ed il suo collega inglese, loro usano la tattica della velocità, lungo riposo e poi a tutta ! Proviamo a stare con loro ma il passo è molto diverso, ci separiamo. Eccoci all’ ultima salita prima di Eskdalemuir, ritorna la pioggia ed è tosta, c’è vento ma sto bene e allungo. Tengo d’ occhio Al, la vallata è ampia e si può vedere qualche Km dietro, si scorgono inconfondibili le sagome dei ciclisti sotto i continui scrosci.

In scozia alla LEL, forata la posteriore.

In scozia alla LEL, forata la posteriore.

Eskdalemuir, 633 km. E’ un paesino piccolissimo, anche il posto di controllo è situato in una struttura molto più piccola di quelle incontrate sino ad ora, i volontari lavorano a mille e si mangia con abbondanza. Sono le 11,00 arriva Al, sembra sempre più convinto. Sappiamo di avere ora un tratto facile, Quasi tutta discesa, partiamo con il solito passo, inutile strafare.

 Traquair, 678 Km. Anche questo è un controllo opzionale ma il Porridge con il whisky no!! E’ di serie e facciamo un paio di scodelle, ce lo serve un volontario italiano, un colonnello del nostro esercito che è ad un corso di specializzazione a Edimburgo, scopriamo così che molti dei volontari sono ufficiali e sottufficiali dell’ esercito inglese. Ripartiamo e finalmente smette di piovere, abbiamo anche il vento a favore, sembra un miracolo ! Si va ad Edimburgo ! Iniziamo ad incontrare faccie conosciute che stanno rientrando dopo il giro di boa, sia chi era partito nel gruppo delle ore 9,00, che quelli partiti insieme a noi, incontriamo Ausilia Vistarini, e il nostro Fabbry !!! Grandissimo !!!

Dalkeith, periferia di Edimburgo, 716 Km. Dopo qualche rotonda che ci ha confuso, raggiungiamo il controllo, siamo al giro di boa, il 50% del percorso, un traguardo importante, Al è commosso, anche io sono molto contento, c’è un raggio di sole, sembra li per noi. Entriamo, timbriamo e ritiriamo il bag drop, le borse con i cambi, mangiamo, facciamo una doccia, sarà l’ unica, ci sono bastate le continue docce metereologiche. Inutile dire che anche qui il ristoro è ottimo, menù e servizio al tavolo, anche troppo per una randonnee, ci hanno proprio viziati !! Pensiamo al ritorno e al vento, non si è placato, anzi, è aumentato e se prima era a favore… Si aggrega a noi Piero, siamo partiti nello stesso gruppo e decidiamo di fare qualche tratto insieme. La ripresa di contatto con la pedalata è infelice, si avanza a fatica sui drittoni in leggera pendenza con il vento contro, rimango davanti tentando di fare scia ma non è facile riuscire a seguire e appena la strada ricomincia a salire con più decisione rimango solo. La strada è deserta, praticamente il traffico è assente, incrocio solo qualche altro randonneur che sta raggiungendo Edimburgo. Non riesco a rallentare per stare con gli altri, la gamba gira bene, i panorami sono incantevoli, l’ aria tersa e asciutta. Ad un certo punto della salita, il vento diventa veramente pericoloso, la bici scarta e mantenere l’ equilibrio è molto difficile, raggiungo il passo e in quella vallata il vento crea un effetto Venturi amentando ancorà l’ intensità, saremo vicini ai 35 nodi, inizia la discesa e la bici non scende, metto il 34 e continuo a pedalare, sembra un’ incubo, la strada è visibilmente in discesa ma si pedala come in salita a causa del vento.

Prima del bivio successivo mi fermo ad aspettare Piero e Al, passa Piero e aspetto ancora, arriva Al molto tranquillo, riprendo anche io e arriviamo a Traquair. Qui non c’ è più il controllo per noi ma il ristoro si e approfittiamo per ricaricare le batterie. La pausa è brevissima e uscendo incontriamo Fabiozen e la sua Freccia Azzurra in discesa verso Edimburgo, mi appare calmo e tranquillo, lo spirito giusto per arrivare alla grande. Il percorso a ritroso propone un diverso punto di vista e davanti a noi si chiude il cielo e con esso anche le speranze di un ritorno più agevole dell’ andata. Inizia a piovere con forte intensità, il vento non molla, la strada è impervia con la visibilità ridotta, iniziano scrosci violenti, tratti di grandine, il freddo, si crea un gruppetto con noi tre e un inglese in completo estivo, nessuna parola, si pedala come si può. Il sole inizia a tramontare e l’ oscurità avanza, inizio a forzare leggermente per arrivare quanto prima al controllo, l’ inglese decisamente infreddolito si mette in scia, Al e Piero avanzano più tranquilli. Non c’è un paese, una tettoia, nulla, solo questo piccolo nastro d’ asfalto ruvido e i panorami di continue colline. Vengo raggiunto da un’ altro inglese con un bauletto rigido, si vede che sa com’ è il meteo da queste parti, il nuovo trio forza ulteriormente, mentre le sferzate di vento e pioggia nebulizzata ci investono, capisco che l’ inglese in completo estivo sta spingendo al massimo per tentare di scaldarsi, si propone davanti al gruppetto per fare la sua parte ma lo ripasso per dargli un minimo di scia. Arriviamo vicino al controllo, intravedo un ciclista fermo davanti con due bici e un secondo che si rialza dal pendio laterale, ci fermiamo, non si è fatto male, non riusciva a vedere il bordo della strada ed è precipitato. Riprendiamo in cinque, passiamo davanti al tempio tibetano di Eskdalemuir, uno stridore geografico, sembriamo trasportati in un’ altro continente e allo stesso tempo rimango affascinato delle continue emozioni. Arrivo con i 4 nuovi colleghi inglesi al ristoro, ci ringraziamo a vicenda, bastano pochi sguardi.

Eskdalemuir, 799 km. Fatico a trovare un posto per la bici, il controllo è completamente pieno di ciclisti stanchi, fradici e infreddoliti, è bagnato ovunque. I volontari continuano a darsi da fare, alcuni alla cucina e altri con la ramazza a tentare di asciugare e pulire il passaggio e la sala da pranzo. Arriva Al, al momento mi preoccupo, ha un’ espressione da panico, dice: in queste condizioni è impossibile andare avanti. Le condizioni erano sicuramente estreme ma non tali da gettare la spugna, infatti dopo pochi minuti, mi dice: Partiamo alle 2,00! Ottimo gli dico ! Tentiamo quindi di mangiare e riposare sui tavoli o sulle sedie, un’ oretta, siamo in piedi da quasi 24 ore.

Mercoledì 29 Luglio. Sono le due, piove incessantemente, passo da un volontario che mi dice che migliorerà solo dal pomeriggio successivo salvo qualche schiarita temporanea. Torno da Al e gli comunico invece che sta smettendo, Piero si adegua, si parte ! Si aggrega a noi anche un inglese che aspettava il primo gruppetto in partenza. Usciamo e tutto è come prima, pioggia e vento, forti. Partiamo comunque, la visibilità è ridotta, accendo tutte le luci che ho a disposizione e Piero accende anche la sua potentissima, si procede sicuri nel buio più totale sotto il diluvio. Dopo alcune decine di chilometri, smette, è una di quelle schiarite momentanee, si intravede il cielo completamente stellato, sembra un sogno, nessuna auto, nessun ciclista, per decine di chilometri ancora, sembrava che si potesse viaggiare all’ infinito in questo limbo indecifrabile. Alla fine di una discesa, mentre si entra un un paese, al scarta a sinistra e scivola con l’ anteriore sul marciapiede appena pronunciato, cade, ci fermiamo subito tutti e verifichiamo la situazione, tutto bene, Al non si è fatto nulla e la bici è intatta, si riparte subito.

Al, Piero ed un amico inglese verso Alston alla LEL 09

Al, Piero ed un amico inglese verso Alston alla LEL 09

Prima di iniziare la salita verso Alston, intravediamo un centro sportivo che ha una tettoia, andiamo e ci stendiamo sul cemento, è ormai l’ alba. Il microsonno è provvidenziale, ci svegliamo e riprendiamo, inizia la salita e ci spezzettiamo, l’ inglese allunga, al momento sto con Al e Piero, dopo parto anche io. Prima del controllo raggiungo l’ inglese, facciamo quattro chiacchere, arriviamo.

Alston, 894 km. Mi tuffo al ristoro, c’ è anche Carlo, gli esterno la mia apprensione riguardo Al che sale lentamente ma a mia insaputa Al è entrato in quello che chiamo Rando Mode, infatti arriva ed è raggiante, comprendo in quel momento che non ci fermerà più nessuno. Infatti non è più teso, è completamente rilassato e conscio delle sue possibilità. Il Rando Mode non è solo un modo di pedalare, è uno stato in cui puoi entrare, significa che hai provato tutto, la fatica, il sonno, il dolore, la sopportazione, la noia, e ancora pedali, anzi, scopri una forza e un’ energia che non pensavi di avere, attingi alla parte più profonda di te stesso comprendendo veramente le tue possibilita e oltrepassando quelli che credevi fossero i tuoi limiti. Con tutto questo arriva anche una profonda tranquillità, quella che ti porta ovunque tu voglia. 

Carlo e Al ad Alston LEL09

Carlo e Al ad Alston LEL09

Qui ad Alston, si crea un nuovo gruppo con Carlo, Piero, Salvatore Mariano ed Ezio, sono tutti randonneurs di grade esperienza. Con grande entusiasmo ripartiamo mancano poco più di 500 km. Il gruppo si sgrana, poi si ricompatta, si parla, si sparla, si rimane sempre a vista e senza grossi patimenti si arriva al controllo successivo.

Alex ed Al LEL 09

Alex ed Al LEL 09

Middleton Tyas, 969 Km. Arriviamo e ci attendono degli ottimi piatti di pasta, faccio un bis e chiedo una coperta, io, Al e Piero facciamo un pisolino. Quello che ci voleva per asciugare i piedi e per ricaricare le batterie, vogliamo arrivare a Thorn giusti per fare una bella dormita prima del giorno decisivo ! Ci rivestiamo e si parte.  Siamo bagnati ma il meteo è meno severo, piove a tratti, quasi a prenderci in giro, stiamo ripercorrendo a ritroso le strade percorse in precedenza, questo a volte ci aiuta ma a volte ci confonde, perdo il conto dei chilometri, ora non potrò controllare il road book ma siamo in tanti e riusciamo a districarci. Riprende a piovere con più forza e verso l’ arrivo a Coxwold, raggiungiamo un gruppo numeroso, qui le strade sono completamente allagate, ci sono dieci o quindici centimetri d’ acqua, le bici ne alzano una quantità enorme, acqua da sopra e da sotto, nessuno cala la velocità, anzi, sembriamo tutti in preda ad una sorta di euforia collettiva, è divertente, mai vista così tanta acqua in vita mia, secchiate continue, enormi, un collaudo straordinario per la mia attrezzatura. Arriviamo completamente zuppi.

Coxwold, 1021 Km.  Timbriamo, siamo ormai in ritardo sulla tabella prevista da Al ma perfettamente in tempo sulla tabella limite, quella che prevede il nostro arrivo a Londra entro la mezzanotte di Giovedì. Ci riposiamo e mangiamo come al solito, questo tratto è facile. Partiamo e per fortuna il meteo è meno inclemente, lentamente ci asciughiamo. Arriva la sera, facciamo una piccola pausa, siamo molto stanchi, nelle ultime 48 ore abbiamo dormito forse un’ ora, insieme agli altri, sbagliamo la strada qualche volta, riconosciamo la zona, siamo ormai vicini a Thorn, mi fermo a togliere i sovrascarpe per tentare di asciugare i piedi, operazione che mi fa solo perdere tempo, anche se non piove c’è un’ umidità pazzesca e i piedi rimangono tali e quali, anzi, prendo un gran freddo.

Thorn, 1110 Km. Fantastico, siamo a 291 dal controllo finale, possiamo cenare e dormire, chiediamo per una branda ma sono tutte occupate, ci sono dei posti per terra su una moquette, prendiamo una coperta, ci facciamo spazio tra altri ciclisti e dormiamo, sveglia alle quattro, finalmente una dormita.

letto thorn lel 09

letto thorn lel 09

Giovedì 30 Luglio. Iniziamo a prepararci, fuori è ancora freddo, facciamo una bella colazione, mettiamo l’ olio alle catene veramente esauste e ripartiamo per l’ ultima giornata, l’ umore è ottimo e le sensazioni migliorano chilometro dopo chilometro, siamo con un folto gruppo che comprende anche Riccardo, il velocista che però dorme 8 ore per notte con il suo amico inglese, una ciclista russa e il nostro gruppo italiano. Ad una rotonda iniziamo a sbagliare strada, perdiamo poi un bivio, poco male, facciamo qualche chilometro in più ma comprendo che la cosa più difficile oggi, sarà l’ orientamento, siamo già convinti dell’ arrivo e questo gioca a nostro sfavore, il road book non perdona. Arriviamo a Lincoln, una grande città e ci sprprende la sua cattedrale tardo gotica, immensa ed impressionante, domina la città e ci emoziona. Ci fermiamo anche ad una stazione di servizio, prendiamo un caffè, alcuni spuntini, una bella carica per continuare in progressione. A causa di alcuni lavori, perdiamo ancora la strada ma finalmente arriviamo al controllo.

Washingborough, Km 1184. Ci fermiamo per il solito timbro, mancano poche caselle, ancora una “novecolli” e ci siamo!! Dopo il pasto, scorgo un materassino, approfitto per un microsonno, il gruppo è in partenza tra 10 minuti, io impiego meno di un istante ad addormentarmi. Al mi chiama, mi alzo di fretta, gli altri sono già in sella, riempo la borraccia e sono pronto. Spunta il sole, ci sono sempre delle nuvole minacciose che ci seguono ma il meteo sembra ad una svolta. Iniziamo a pedalare con forza, la media si alza, il meteo ci regala ampi squarci di sole e qualche doccia violenta qua e la, il tipico meteo inglese e noi ci mettiamo e ci togliamo le giacche antipioggia. Ad un certo punto, raggiungiamo Ausilia, campionessa delle specialità Single Speed e Franco, randonneeur di classe innata, il gruppo diventa veramente numeroso, siamo gasatissimi, si chiaccehra, si pedala alla grande, si scherza, ci si racconta, ci si conosce, non mi sembra vero, mai visto un gruppo così numeroso viaggiare così bene in una rando, siamo in 8 più altri occasionali aggregati, arriviamo prestissimo al controllo successivo.

Ausilia e Franco alla consegna del roadbook

Ausilia e Franco alla consegna del roadbook

Thurlbly, 1251 Km. Siamo galvanizzati, stringiamo i tempi al minimo, mangiamo velocemente, ci impossessiamo delle scorte viveri per poter mangiare durante il percorso e si schizza via, abbiamo una gran voglia di pedalare, sarà perchè ci si diverte un sacco !! Al, entrato in Rando Mode è diverso, non molla mai il gruppo, parla disteso con Ausilia e gli altri, sente un’ energia che mai si sarebbe immaginato di avere. Scorrono i chilometri e quando ormai il cielo appare zaffiro decidiamo di fare una piccola pausa, ridiamo come dei matti, ci accomodiamo su una panchina.

Mariano e Alex in panciolle alla LEL 09

Mariano e Alex in panciolle alla LEL 09

Ausi pausa LEL 09

Ausi pausa LEL 09

Il percorso non ha ostacoli impegnativi, passiamo per dei bellissimi borghi, vediamo grandiosi paesaggi, colori pieni, saturi, era dalla partenza che non succedeva. Ad un certo punto Ezio e Mariano si fermano, il portapacchi di Ezio si sta divincolando per fuggire dalla sua sede, nonostante il miglioramento dell’ asfalto non ne può proprio più, mi fermo e metto un paio di fascette appese alla sella per tentare almeno di arrivare al successivo controllo, la ci sarà più calma per sistemare il tutto. Nel frattempo pensavo alle mie povere Mavic Classic Pro di dieci anni, hanno fatto una Paris-Roubaix, una 1001 Miglia, quasi tutta la LEL, il passo Crocedomini dal Maniva con 8 chilometri di sterrato superando il BMW GS club svizzero nel tratto in discesa e mille altre avventure che neanche mi ricordo, ero stato pigro e non avevo montato le ruote apposite, Me lo ero già chiesto dopo i Cattle Grid, terranno ?

Gamlingay, 1336 Km. Anche qui facciamo un ristoro minimo, è l’ ultimo controllo prima della conclusione di questa straordinaria LEL. Mancano uno sputo di chilometri, sono più impegnativi perchè è molto vallonato e ci sono anche un paio di salite più marcate ma in fondo sono solo 65 Km, cosa può succedere ?? Di tutto, dopo una decina di chilometri, un raggio della mia Mavic posteriore cede, si spezza, la gomma tocca il carro, mi fermo e mentre sto ancora pensando al da farsi, Ezio è già sulla ruota con il tiraraggi, gli da una sistemata giusto per procedere, sono sicuro che terrà fino alla fine !

Ezio, Alex e un raggio rotto alla LEL 09

Ezio, Alex e un raggio rotto alla LEL 09

Ripartiamo e inizia un minimo nervosismo per le indicazioni del road book, siamo stanchi, inizia a imbrunire e sbagliamo strada, faremo una tangenziale e vari chilometri in più per recuperare la strada. Passiamo da una cittadina con grande movimento serale, sembra Viale Ceccarini nei giorni migliori, siamo spaesati vista la solitudine vissuta sino a quelo momento. Alcuni iniziano ad essere impazienti e iniziano a tirare, altri si staccano, arriviamo ad un bivio in cima ad una salita e mi fermo, sono quasi tutti davanti ma Ausilia e Al sono dietro, eccoli, siamo a 15 chilometri da Lee Valley, periferia nord di Londra, ci godiamo questi ultimi chilometri come se non ci interessasse arrivare, cala la velocità, cala la tensione, cala anche la vista perchè la mia luce da casco è scarica e non vedo il roadbook, ci perdiamo, non siamo preoccupati, ritorniamo sui nostri passi e troviamo la strada giusta, la percorriamo a passeggio, le emozioni violente di questa LEL ci stanno passando addosso, ormai siamo un corpo unico con la nostra bicicletta, è come se sentissimo anche le sue emozioni. Finisce la discesa, ripercorriamo le prime vie fatte dopo la partenza, caliamo ancora la velocità, non per stanchezza ma per vivere e godere di questo momento, sono le 11,00 e non ci sono rumori, entriamo silenziosi al centro di Lee Valley e scendiamo dalle biciclette, ci abbracciamo io Al ed Ausilia, qualche lacrima, grandi emozioni, la mano che trema leggermente nel consegnare per l’ ultima volta il cartellino dei timbri. 105 ore, potevano essere di più o di meno, non ha significato in una randonnee, nessuno in assoluto, vale solo ciò che hai vissuto dentro, nel profondo di te stesso, in una zona che forse non hai mai toccato.

Al ed Alex a Lee Valley dopo la LEL 09

Al ed Alex a Lee Valley dopo la LEL 09

Lee Valley, 1401 Km. Ci salutiamo, io, Al ed Ausilia poi incontriamo i colleghi delle ultime tappe, Salvatore, Mariano, Ezio, ci abbracciamo anche con loro e ci diamo appuntamento alla prossima rando, non sappiamo ne dove ne quando, ma sappiamo che ci sarà !

Venerdì 31 Luglio, dopo qualche piccolo problema nel recuperare Fabbry con l’ auto per andare in aereoporto, meno male che c’ erano i suoi amici che lo potevano accompagnare in camper, ci ritroviamo tutti iniseme, anche Fabbry ha finito la sua LEL, alcune ore prima di noi, non è riuscito a dormire molto, è molto stanco ma felice, saliamo in aereo e sognamo, ci sarà qualche nuova avventura che ci farà incontrare..

Alex

15
Lug
09

Londra Edimburgo Londra 26/07/2009

Ebbene si, abbiamo un paio di scalmanati che si accingono a tentare il brevetto di 1450 km da Londra a Edimburgo e ritorno, Ale e Alberto hanno già i biglietti in tasca e la partenza di questa randonnee è alle 14.00 del 26 luglio 2009 da Cheshunt a nord della city. I mezzi sono pronti, sono due Carrera attrezzate ad arte per questa impresa complete di portapacchi e parafanghi.

E’ previsto un meteo variabile, come sempre da quelle parti, con pioggia non troppo insistente ma continua per parecchie ore.

I ristori presso i punti di controllo saranno, come da tradizione, austeri in perfetta sintonia anglosassone, si spera di trovare anche qualche buon ristorante per la strada !!

Dimenticavo una cosa, tempo massimo 115 ore.. anche se puntiamo a stare sotto le 100 ore.. :mrgreen:

Comunicheremo via sms a qualcuno che metterà gli avanzamenti sulle strade della LEL sul blog, speriamo di trovare qualche volontario.. ;-)

 

Parliamo di tecnica Rando:

per una Randonnee la cosa importante non è la prestazione assoluta ma la capacità di rimanere in sella per giorni. Trattandosi poi di un evento che ci vede impegnati in condizioni anche estreme di autonomia e di meteo, è evidente che l’impostazione del mezzo è estremamente importante per raggiungere l’ obiettivo.

Nel caso mio e di Alberto, abbiamo optato per una randobike opportunamente studiata da Luciano per favorire questi elementi. Il telaio è in acciaio, niente di più comodo, rispetto ad altri telai le buche sembrano rotonde anche quando sono molto violente. Gli angoli e la geometria sono molto più tranquilli delle tradizionali bdc, abbiamo la possibilità di pedalare in posizione abbastanza eretta per riposare i muscoli dorsali e in particolare quelli cervicali. Utilizziamo gli attacchi spd e le scarpette da mtb per evitare di essere impacciati quando si scende dalla bici, dobbiamo pensare ad andare a prendere da mangiare in un supermercato o entrare ad un ristorante.. e non ci portiamo di certo dietro lo smoking.

Ci sono poi i particolari più curiosi, i freni sono i vecchi cantilever, molto grezzi ma robusti e permettono di inserire eventuali parafanghi se il meteo prevede acqua. C’è ovviamente l’ immancabile portapacchi, usare uno zaino è quanto di più sbagliato si possa usare in una situazione del genere, con un portapacchino abbiamo invece a disposizione un ricambio completo, attrezzi, abbigliamento per il freddo o per l’ acqua, copertoncino di riserva, camere di riserva, colla e pezze, qualcosa da mangiare..

Ecco la foto del mezzo prima delle modifiche specifiche per la LEL, le altre foto le vedrete prossimamente.. molto presto.. ;)

 

La RandoBike Carrera di alex Viaggiatore

La RandoBike Carrera di alex Viaggiatore

09
Lug
09

Colli di S. Fermo 12/07/09

Ammappate quanto vanno i Carrera !! Ma andiamo con ordine, inizio il mio avvicinamento al punto di ritrovo alle 6.00, devo fare 24 km e preferisco partire piano, tra l’ altro c’ anche qualche dislivello da fare. Arrivo a Virle Treponti in buon anticipo, vuol dire che dopo essermi scaldato ho tenuto una buona media. 

Arrivano tutti alla spicciolata, alcuni partono in anticipo per un caffettino, ci si ritrova tutti in via Leonardo da Vinci. Si inizia a tenere un buon passo da subito poi gussago, Provaglio, Paratico, sempre più veloci, arriviamo all’ attacco della salita a 30 di media del mio computerino, pensavo che si placassero gli spiriti, la salita di s. Fermo è tosta  e invece iniziano vari gruppi a partire all’ indiavolata. 

Del resto oggi c’erano tutti, Caimani, Tori, Fagiani, Cacciatori..  un mulino vorticoso e nessuno cede di un millimetro, si arriva in cima alla grandissima. Altra pausa caffè, si riempiono le borracce e giù !!

Al bivio di Sarnico decidiamo di andare verso Adro, c’è moltissimo traffico e di dividiamo in gruppetti, questo non impedisce ad alcuni di fare tirate a 50 all’ ora nei tratti liberi dalle auto, assolutamente bestiali!! Ovviamente c’è anche qualcuno che soffre questi strappi, ci si aspetta a tratti ma ormai siamo in città, con i vari semafori siamo ormai a gruppetti. Saluto Fausto al punto di ritrovo e proseguo verso la mia destinazione con tranquillità.

Alla fine mi son venuti fuori 175 km a 27 di media computer con tanto di salitona fatti tutti con la possente randobike, giusto per abituarmi alla sella. Son tutti in forma !! SMAGLIANTE !!! ;)

08
Lug
09

Dolomiti Carrera 25/26 Luglio 2009

CIAO RAGAZZI,
SCUSATE L’INTRUSIONE NEI COMMENTI ALLA MDD 2009 MA APPROFITTO PER CONFERMARE LA PRENOTAZIONE ALBERGHIERA ALL’HOTEL ZIRMES DI MOENA CHE COMPRENDE LA CENA DI SABATO 25 LUGLIO IL PERNOTTAMENTO E LA PRIMA COLAZIONE DI DOMENICA 26 OLTRE ALLA DISPONIBILITA’ DELLA DOCCIA PER IL DOPOCORSA.
L’HOTEL SI TROVA APPENA FUORI IL CENTRO DI MOENA ORA CHIUSO TASSATIVAMENTE AL TRAFFICO PER L’APERTURA DELLA VARIANTE VERSO CANAZEI.
PER CHI VUOLE RAGGIUNGERE IL GRUPPO DEGLI ALBERGATI LA DOMENICA MATTINA HO AVUTO LA CORTESISSIMA DIPONIBILITA’ DEL SIGNOR DAVIDE PER SERVIRE LA COLAZIONE A TUTTI.
PENSANDO DI PARTIRE VERSO LE ORE 8.00/8.15 E CONSIDERANDO IL TEMPO MEDIO DI PERCORRENZA, CONSIGLIO AI PARTENTI DOMENICALI DI NON METTERSI IN VIAGGIO DOPO LE 5.00/5.30 DAL CASELLO DI DESENZANO PER POTER FARE COLAZIONE CON NOI ALLE 7.00/7.30.
INDICAZIONI DEL PERCORSO:
A4 DESENZANO – BIVIO BRENNERO – USCITA EGNA/ORA – ALLA ROTONDA DOPO IL CASELLO A SX DIREZIONE MONTAGNA – INDICAZIONI CAVALESE VAL DI FIEMME VAL DI FASSA – DOPO IL PASSO DI LUGANO IMMETERSI NELLA TANGENZIALE E SEGUIRE LE INDICAZIONI CAVALESE-MOENA-CANAZEI. ALL’INIZIO DEL CENTRO ABITATO DI MOENA (IN PROSSIMITA’ DEL GRANDE PIAZZALE DELLA PARTENZA DELLA MARCIALONGA) IMBOCCARE LA VARIANTE PER CANAZEI. ALLA TERZA ROTONDA USCIRE DALLA VARIANTE E RETROCEDENDO VERSO MOENA, ALLA VOSTRA DESTRA, TROVERETE L’HOTEL ZIRMES.
CHI C’E’ C’E… CHI NON C’E…..S’…..
GPV
335/5833612

06
Lug
09

Maratona delle Dolomiti 2009

Eccoci a casa, è appena trscorsa la mia decima MdD, tutte diverse, tutte esaltanti, tutte meravigliose. Per questa decima avventura, la meraviglia va anche oltre i commenti, è impossibile commentare l’ ondata di emozioni e di pura esaltazione che si vive nelle Dolomiti in quei giorni.

Solo degli spot: il primo ritrovo comaresco alla Capanna Alpina, la preparazione del gazebo “io corro pulito” a Pedraces, l’ incontro con Javier e Beatrice, l’ arrivo di tutti i Comari, dei Carrera, il pranzo con Mario, Andrea, Franco & Family, gli incontri al gazebo “io corro pulito” con Ballerini, Linus, Michil, la Granfondo, il doppio incontro con Rosy sul Pordoi (in salita e in discesa) , Mutton che urla GRANDI COMARI all’ arrivo, la cena ladina con tutti i Comari….

In realtà avrei potuto aggiungere tanti altri momenti, tutti intensi e travolgenti.. ma come faccio ?? Perdonate il mio disagio, sono dieci anni che vivo quei luoghi e mai mi sarei immaginato che tutto questo si attaccasse a me così tanto, in maniera così profonda, merito della bici, si, ma innazitutto merito delle persone che vivono ogni giorno come il più bel giorno della loro vita..

 

  05/07/2009 – Maratona dles Dolomites – 138 Km
  1693  [37%] Fregoni Alberto Gs Carrera m3 465 6:55.41,1
  2355  [52%] Tamburini Franco Gs Carrera m5 301 7:22.07,5
  2356  [52%] Zanini Andrea Gs Carrera m3 634 7:22.07,6
  2433  [54%] Schiavi Alessandro Gs Carrera m4 701 7:25.30,7
  3268  [72%] Scovoli Mauro G. S. Carrera m4 928 8:00.09,6
  4041  [89%] Bellato Alberto Gs Carrera m3 975 8:48.30,4
    05/07/2009 – Maratona dles Dolomites – 106 Km
  2542  [92%] Filippini Fabio Gs Carrera m5 499 7:13.15,2
  2613  [95%] Landriscina Germano Gs Carrera m6 265 7:24.14,0
  05/07/2009 – Maratona dles Dolomites – 55 Km
  815  [54%] Bonometti Luca Gs Carrera m3 137 3:53.52,3
30
Giu
09

Denise, giugno da Leonessa !

Dal nostro inviato.

Un mese da record, un mese fitto di gare, un mese di grandi risultati !  Denise non ha solo partecipato alle più importanti granfondo nazionali, ha anche conseguito importanti risultati sportivi, sempre nelle prime 8 di categoria ha centrato il podio di categoria alla Michele Bartoli, impegnativa gara a Montecarlo di Lucca. 

Ma partiamo con ordine, già nelle prime otto alla Cunego, ottimo risultato e poi ad un soffio dal podio alla 7 Comuni di Asiago, un quarto posto che fa capire tante cose. A Rivoli (TO) si incontrano le nostre due tesserate prima della gara, Simona e Denise, ci sono anche Giulio e Stefano ad accompagnarle, una serata a cena parlando di biciclette e poi un fantastico ottavo posto su un percorso molto selettivo e con molti nomi di spicco, Stefano a stento segue il ritmo di gara di Denise, lavoro difficile quello del gregario quando si ha a che fare una Leonessa!!  Infine la Michele Bartoli, terra di toscana, una sgambata prima della gara per trovare il feeling con la pedalata, una visita al paesino di Collodi e Pinocchio, tutto sembra girare a dovere. Il percorso è insidioso e le avversarie non stanno certo a guardare, c’è anche un tratto di sterrato, si mantiene grinta e determinazione, podio !! GRANDE DENISE !!!

 

 

        28/06/2009 – GF Michele Bartoli – 60 Km
  85  [65%] 4 - Conforti Denise Gs Carrera da 2 02:19:54
        21/06/2009 – Kappa Marathon – 117 Km

333  [76%] 12 - Conforti Denise Gs Carrera w1 8 04:08:36
        14/06/2009 – Fondo dei 7 Comuni – Rigoni – 80 Km

174  [93%] 5 - Conforti Denise Gs Carrera da 4 03:15:08.90
        07/06/2009 – GF Damiano Cunego – 58 Km

232  [47%] Conforti Denise Gs Carrera w1 8 2:32:02

 

28
Giu
09

GF Pantani 2009

Impegnati su vari fronti, anche alla Coppa Lombardia continuiamo a mietere arrivi su arrivi !! E in ottime posizioni !! 

 

 

      28/06/2009 – GF Marco Pantani – 172 Km
  174  [31%] Bonandi Michele Gs Carrera m3 37 07:11:32
  416  [75%] Maffolini Marco Gs Carrera m2 69 08:27:57
  446  [80%] Venturelli Gianpietro Gs Carrera m5 29 08:44:12
  473  [85%] Ferretti Carlo Gs Carrera m2 75 08:57:24
   28/06/2009 – GF Marco Pantani – 152 Km
  737  [64%] Baccaglioni Roberto Gs Carrera m3 150 7.39.57
  738  [64%] Filippini Sergio Gs Carrera m3 149 7.39.57
  776  [68%] Fregoni Alberto Gs Carrera m2 163 7.44.31
  790  [69%] Chiappani Fausto Gs Carrera m3 160 7.47.47
  901  [79%] Tira Orviero Gs Carrera m2 183 8.11.18
  997  [87%] Malossini Vittorio Gs Carrera m3 191 8.42.42
  28/06/2009 – GF Marco Pantani – 85 Km
  353  [90%] Filippini Daniele Gs Carrera m6 18 05:02:38

Sempre nel percorso medio ma inserito come csi brescia gs carrera e quindi non gestibile dal calendario per alcuni gg..

 

 

617  [54%] Quaresmini Marco Csi Brescia Gs Carrera m4 85 7.14.23
22
Giu
09

Sportful 2009, indimenticabile !

Eccomi qua, questa Sportful (mi vien sempre da chiamarla campy) è stata indimenticabile, indimenticabile per mille ragioni, per il ritrovo comaresco alla birreria Pedavena, per la cena con tutti miei Carrera all’ agritur e per una gf da incorniciare. 
Alla cena della sera prima decidiamo la strategia, io, Gian Pietro, Franco e Andrea ci troveremo al primo ristoro per farla iniseme. Andrea è in gran forma, GPV è una garanzia, solo io e Franco siamo meno allenati ma decisamente convinti. Partiamo quindi con la calma che la situazione impone, seguiamo i grupponi che man mano si formano e ci fermiamo ai ristori mangiando senza nessuna frenesia. I chilometri avanzano incessantemente e la condotta di gara ci consente di gustare a pieno i sontuosi panorami che il percorso ci mostra. Arriviamo a Cencenighe, inizia il Valles, anche qui tutto regolare, non cediamo un secondo, andatura regolare e siamo in cima, consci che il più è fatto. 
Scendiamo e la risalita al Rolle è patita da Franco, anche io la sento più delle altre, è normale, il Valles ti chiede tanto e dopo rimane poco !
Arriviamo al passo Rolle e come da tradizione, per me almeno, andiamo al Bar per un caffettino, gli avventori sono attoniti, ci chiedono che giro stiamo facendo e non ci possono credere. Chissà a spiegarli delle rando..
Riprendiamo la discesa non prima di esserci infilati i guantini invernali, che libidine, guida sicura e veloce, l’ asfalto in ottime condizioni consente una sfuriata fino al ristoro di Mezzano dove ci togliano le mantelline e i guanti. Finiamo la discesa in sicurezza e inizia il Croce d’ Aune.
Franco parte subito forte, si è ripreso, sta benissimo e si invola seguito da Andrea, arriva GPV,  io ho problemi al ginocchio destro, non mi consente di spingere e su questa salita non c’è di meglio. Questa è un’ infiammazione classica che mi prende quando sono poco preparato, del resto l’ ultima gf dignitosa era stata la Gimondi e da allora ho fatto 3 uscitine di un’ ora e mezza. In ogni caso, convinzione e forza non sono mancate anche qui e chiudo il passo insieme a GPV che mi accompagnato per quasi tutta la salita. Ci buttiamo in discesa e ci godiamo un’ immenso arrivo in parata con Mutton che dice “che bell’ arrivo” e le urla di Laura Cipollina e Lucabok, comari d.o.c. 
Franco è visibilmente emozionato, anche Andrea e GPV sono felici, è stata un GF gestita al meglio e goduta fino in fondo, fatta così, nonostante le difficoltà, è stata un piacere, un’ emozione, un’ esperienza e averla condivisa con gli amici regala un qualcosa in più che non vi so spiegare, il sapore dell’ indimenticabile.. ;)

Grande performance anche dei Carrera nel medio, arrivati tutti molto bene, un vero grande squadrone !! :)

 

  21/06/2009 – GF Sportful – 216 Km
  1325  [87%] Tamburini Franco Gs Carrera e 197 11:25:51
  1326  [87%] Schiavi Alessandro Gs Carrera d 408 11:25:51
  1327  [87%] Zanini Andrea Gs Carrera c 327 11:25:51
  1328  [87%] Venturelli Gian Pietro Gs Carrera e 198 11:25:52
   21/06/2009 – GF Sportful – 122 Km
  467  [33%] Filippini Sergio Gs Carrera c 134 04:43:00
  663  [47%] Scaroni Ernesto Gs Carrera d 159 05:01:11
  889  [63%] Malossini Vittorio Gs Carrera d 236 05:21:21
  900  [64%] Tira Orviero Gs Carrera b 126 05:22:32
  906  [65%] Boifava Fabio Gs Carrera d 241 05:22:58
  932  [66%] Scovoli Mauro Gs Carrera d 248 05:26:16
  1271  [91%] Mottura Marcello Gs Carrera d 334 06:18:07
16
Giu
09

Il tour del Crocedomini 09

Il progetto è stato stilato in poco tempo ma è subito attraente, il chilometraggio ed il dislivello appaiono severi come la stagione appena passata, questo non impedisce ad alcuni coraggiosi di cimentarsi in questa avventura seppure adattata alle esigenze. Il giro originale è questo:

http://www.openrunner.com/index.php?id=285452

Non tutto in un giorno altrimenti è peggio della Oztaler, il primo giorno è molto impegnativo ma l’ abbiamo tutto a disposizione per fare 160 km in rando mode e arrivare al Gaver per la Cena.  Il mattino dopo si riparte per il Baremone (freschetto in discesa..)

Il giro è molto “compatto” si rimane sempre relativamente vicini a bs o quantomeno è zeppo do eventuali varianti. A parte i 20 km da Pisogne a Breno le strade sono pressochè deserte, alcuni punti sono bellissimi, Irma, S. Zeno, Val Palot, Gaver, Baremone, c’è da finire una scheda da 4 giga di foto.

La discesa della madonna della neve è bruttissima ma ci vuole un po di avventura.. In ogni caso non è certo impossibile e son solo 2 km di lavori.

Tutto il giro è costellato di bar e ristoranti e se si tiene una media decorosa rimane del bel tempo prima della cena per doccione e tutto il resto.

Alberto del nostro Team Carrera, Adelmo e Roberto, grandi amici delle granfondo, l’ hanno fatto lo scorso fine settimana, una grande emozione, ecco i resoconti.

Roberto:

Vorreì fare una sintesi dei momenti magici e un po’ meno di questa due giorni:

- Innanzitutto la stupenda compagnia di Adelmo e Alberto
- La comodità dell’albergo tutto per noi, e la stupenda colazione della Domenica mattina
- Tutti gli escrementi sulla discesa verso Bagolino, dalle margherite delle vacche alle palline delle capre, si doveva fare uno slalom per non finirci dentro
- La discesa dal Maniva, veramente orrenda, asfalto pieno di buche
- La quasi multa da parte dei carabinieri di Bovegno (eravamo in coda ad un pulman, e quando questi si è fermato, noi l’abbiamo sorpassato, solo che non abbiamo visto che c’era il rosso di un semaforo, di quelli “intelligenti”,… ramanzina, ma niente multa )
- La bellissima discesa verso Pisogne col Lago d’Iseo da sfondo
- Il paninazzo al bar (buono come antipasto )
- Il vento incredibile a favore su tutto il tratto della Valcamonica, che ci ha permesso di viaggiare costanti a quasi 40 all’ora
- L’inizio del mostro (il Croce Domini) da Breno, subito con un 14%
- Gli ultimi 5/6 km del mostro (dopo averne già fatti 15),… rettilinei al 10% senza scampo, in cui ho toccato i 6,4 km/h
- La crisi di freddo (tremavo da fermo) appena usciti dal rifugio in cima
- La discesa verso il Gaver in solitudine, senza traffico
- La magnifica cena alla locanda
- I colori del cielo al tramonto in quegli angoli di montagna
- Il ronchesare di Alberto ,… simile alla foratura di una camera d’aria nella prima parte, e poi simile ad un deragliatore quando gratta la catena nella seconda parte
- La bella planata sul Lago d’Idro la Domenica mattina
- Il traffico caotico sulla statale
- La mia saffica menzogna sulla salita verso Treviso Bresciano, ad Alberto, “… dopo el second tornante el mola…”
- I “boati” di Alberto, ed i “tuoni” di Dallavilla sulla salita!!!!!!!!!!!
- I miei 3 attacchi alla maglia verde (Adelmo) sul 1° GPM di giornata, al terzo finalmente lo stacco
- L’inizio dell’inferno sulla salita del Baremone (sole perpendicolare a mezzogiorno)
- L’attacco decisivo alla maglia verde, in un rischiatutto da fuorisoglia. Primi km mi va via Adelmo, saluto Alberto e mi riporto sotto dopo un km, proseguo in progressione e lo stacco di 50 mt., vado su col 23 a 11-12 km/h, pendenza costante sopra il 9%, sono a tutta, ma lui è sempre lì, mi tiene in testa a cuocermi. A metà salita, la stanchezza della 2 giorni, il gran caldo, e il ritmo indiavolato, mi fanno desistere, scalo di due denti, la velocità cala improvvisamente sui 8-9 km/h, Adelmo mi riagguanta subito e mi svernicia alla Valentino Rossi, anzi mi scatta in faccia, e mi prende subito 100 mt….. lo rivedrò sù in cima (ho anche richiesto le controanalisi all’antidoping per Adelmo a fine giornata)
- La bellezza selvaggia del Baremone, è uno Stelvio in miniatura, almeno una volta dovete venire a farlo
- La squisita polenta tiragna del rifugio
- Il tratto sterrato verso il Maniva, una cosa atroce, spaccato di roccia tagliente come la lama di un coltello , non so come siamo riusciti a non bucare, cose che m’hanno riportato indietro con la mente di un’epoca.
- La neve nel canalone prima del Maniva a metà Giugno
- I saluti finali con Alberto
- La Val Dorizzo nel finale,…… non ne avevo più
- La conclusione alla macchina di due giorni stupendi
….. a quando la prossima?

Alberto:

Sera di sabato:
- tagliatelle al cinghiale
- costata per Rob e Ade
- Carne salada con bagoss per me
- bagoss
-grappettina (io e Rob)
- dolcetto (Rob e Ade)
- caffe’ (Ade)

Pranzetto frugale di passo Baremone
- Polenta Tiragna
- capriolo
- arrosto con funghi
- crostata
- caffe’
- Birra (ma solo io…)

Adelmo:

Sono stati due bellissimi giorni, questi due trascorsi al Gaver in compagnia di Dallavilla e Al69. Allora andando per ordine:
SABATO: io e Roberto siamo arrivati al Gaver, la omonima locanda ci sembrava un po’ isolata, e quindi abbiamo optato per andare a dormire un po’ più in basso in Val Dorizzo.
Partenza alle 10 di mattina, con discesa sino a Bagolino; poi prima salita Bagolino (610 mslm) al Maniva (1664 mslm), lunghezza 15,2 km, 1054 mt di dislivello, pendenza media 6.9%
Quindi discesa per Collio e prosecuzione per in Val Trompia per Lavone (498 mslm) e salita del Colle San Zeno (1434 mslm), distanza 13.8 km, 936 mt di dislivello, pendenza media 6.8%
Discesa per Pisogne quindi prosecuzione per Breno (346 mslm) e salita al Passo Croce Domini (1892 mslm), distanza 20.5 km, dislivello 1546 mt, pendenza media 7,5 %.
Qui abbiamo trovato Al69 che ci aspettava (beato lui che si è fatto solo questa ultima salita).
Qui però abbiamo constatato che il Dosso dei Galli non è raggiungibile poiché la strada è ancora chiusa. Ovvero per il giorno successivo occorre cambiare itinerario.
Siamo quindi tornati tutti e tre assieme al Val Dorizzo dopo 15 km di bellissima discesa. A cena siamo andati alla locanda Gaver dove la cucina è veramente buona.
DOMENICA: si parte con un nuovo itinerario. Scendiamo sino ad Anfo sul lago d’Idro con una bellissima planata di 13 km. Quindi lo costeggiamo tutto e proseguiamo per Vestone (320 mslm) e saliamo a San Liberale (751 mt) distanza 6 Km dislivello 431 mt pendenza media 7.3 %
Picchiata a Idro velocissima. Ritorniamo sulla statale in direzione Anfo (392 mslm) e da qui saliamo al passo del Baremone (1404 mslm), distanza 11.26 km dislivello 1012 mt pendenza media 9%. Sosta per il pranzo e poi il tratto in buona parte sterrato sino al Maniva.
Qui Al ci saluta lui scende per la Val Trompia e quindi Colle San Zeno e noi scendiamo di nuovo a Bagolino per poi risalire sino a Val Dorizzo per chiudere l’anello.
In definitiva sabato 131 km 3500 mt di dislivello – domenica 90 km 2500 mt di dislivello

Ed ecco infine il link delle foto, a quando la prossima ??

http://picasaweb.google.it/adelmo.danieli/Gaver2009#

09
Giu
09

GF Damiano Cunego 2009

Il GS CARRERA è impegnato nelle più importanti Gran Fondo e i risultati di squadra sono veramente importanti, siamo sempre più numerosi e veloci sulle strade di tutta italia, anche alla Cunego siamo stati grandi !! Stiamo polverizzando ogni record di partecipazione e di chilometri percorsi nelle GF dal nostro GS negli anni precedenti, questo significa grande affiatamento, organizzazione e impegno da parte di tutti i componenti. E ancora BRAVI TUTTI !!! ;-)

Ed ecco i risultati :

 

      07/06/2009 – GF Damiano Cunego – 150 Km
  295  [44%] Soardi Bruno Gs Carrera m1 40 6.10.46
  373  [56%] Favale Patrick Gs Carrera m2 74 6.25.36
  524  [79%] Fregoni Alberto Gs Carrera m2 98 7.04.05
  656  [99%] Franzini Giorgio Gs Carrera m4 118 8.23.29
  657  [99%] Chiappani Fausto Gs Carrera m3 157 8.23.29
  658  [99%] Ziletti Roberto Gs Carrera m3 158 8.23.34
  659  [99%] Franzini Giuliano Gs Carrera m4 119 8.23.35
    07/06/2009 – GF Damiano Cunego – 92 Km
  380  [18%] Assolini Guido Gs Carrera m2 95 03:18:15
  646  [31%] Mazzoleni Enrico Gs Carrera m2 136 03:28:41
  713  [35%] Maestrini Alain Gs Carrera m5 42 03:31:44
  714  [35%] Cimarolli Manuel Gs Carrera m4 101 03:31:44
  729  [36%] Braga Ezio Gs Carrera m3 189 03:31:49
  730  [36%] Ferrari Daniele Gs Carrera m3 190 03:31:49
  1666  [82%] Troiano Antonio Gs Carrera tur 86 04:19:55
  1674  [82%] Tira Orviero Gs Carrera m2 295 04:20:39
  1702  [84%] Guerrini Stefano Gs Carrera m3 381 04:25:55
   07/06/2009 – GF Damiano Cunego – 58 Km
  105  [21%] Masetti Marco Gs Carrera m2 20 02:13:41
  134  [27%] Masetti Roberto Gs Carrera m7 4 02:18:08
  232  [47%] 17 - Conforti Denise Gs Carrera w1 8 02:32:02
01
Giu
09

I carrera alla 24 del lago d’ idro 2009

 

 

E’ fatta anche questa !!! La sporca dozzina si è gioiosamente cimentata in una impegnativa prova di 24 ore, l’ organizzazione imposta da Vito è stata inflessibile e vincente, neanche l’ inserimento dei ritardatari ha causato scompiglio, tutto è filato liscio e tutti hanno dato il massimo. La parte più impegnativa è comunque stata alla fine dei turni ciclistici, il percorso anche se molto selettivo era una passeggiata a confronto delle serrate lotte per la salamina annaffiata da abbondante rosso e deliziose torte miste a varie altre leccornie. Per i più affamati c’era poi anche il self service gratuito aperto 24 ore, un tour de force  senza precedenti.. :lol:

Il percorso in notturna era a tratti difficile da seguire, vi erano tratti con l’ illuminazione orientata contro i ciclisti che rimanevano abbagliati con conseguente momento buio da improvvisare secondo istinto. Le discese con i sassi e le radici erano realativamente facili con la luce del giorno ma lo stesso non si può dire di notte, la mancanza di profondità visiva elevava le difficoltà e si seguiva il fondo sterrato a sensazione guidando in maniera “protettiva”.

Vi era poi un tratto “autostradale” asfaltato a bordo lago, bellissimo di giorno ma infingardo di notte, a tratti anche una buona illuminazione poteva trarre in errore di traiettoria con conseguente tuffo nelle fresche acque dell’ Iridio.. mica male visto che c’erano 8/9 gradi.

C’è chi ha fatto delle bellissime foto, appena potete, INVIATEMELE !!! ;-)

 

 

Alex

25
Mag
09

9 Colli 2009, l’ inferno di maggio

Si parlava del caldo e caldo è stato, troppo, immobile, straziante nelle salite e infernale nelle folate bollenti in alcune discese. Ma tutto questo nulla ha potuto contro la volontà, la preparazione e la determinazione, GRANDISSIMIIII !!!!!! La tattica “dirty dozen” anche se riveduta e corretta in piccoli gruppi, ha funzionato !!! 14 classificati sul percorso lungo e 7 sul percorso corto, fagiani in fuga e cacciatori allo scoperto, questa volta ancora chi si è involato è poi risultato imprendibile ma sappiamo che è stata dura e che la caccia è solo rinviata alla prossima occasione.

Bravissimi Marco e Alain, dominatori dei rispettivi percorsi, grande prova e tra tutti, Denise che stampa un gran tempo sul medio ! Ora non ti ferma più nessuno !! 

 

 

24/05/2009 – Nove Colli – 9 Colli – 208 Km
  904  [28%] Maestrini Alain Gs Carrera e 88 07:51:34.16
  1019  [31%] Bonardi Michele Gs Carrera d 307 07:58:03.36
  1543  [48%] Fregoni Alberto Gs Carrera c 408 08:31:55.06
  2018  [63%] Mangiarini Riccardo Gs Carrera e 294 09:08:15.19
  2339  [73%] Tira Orviero Gs Carrera b 283 09:37:16.40
  2343  [73%] Baccaglioni Roberto Gs Carrera d 752 09:37:28.05
  2344  [73%] Filippini Sergio Gs Carrera d 753 09:37:30.54
  2345  [73%] Bresciani Davide Gs Carrera d 754 09:37:35.74
  2889  [90%] Scaroni Ernesto Gs Carrera d 922 10:42:52.69
  2891  [90%] Malossini Vittorio Gs Carrera d 924 10:42:59.59
  2948  [92%] Chiappani Fausto Gs Carrera c 685 10:52:10.46
  2949  [92%] Franzini Giorgio Gs Carrera c 686 10:52:10.93
  2950  [92%] Franzini Giuliano Gs Carrera d 945 10:52:11.34
  3117  [97%] Mottura Marcello Gs Carrera d 990 11:31:22.15
   24/05/2009 – Nove Colli – 9 Colli – 130 Km
  52  [0%] Verita’ Marco Gs Carrera b 15 03:44:59.23
  1435  [25%] Tamburini Franco Gs Carrera e 161 04:46:32.18
  1592  [28%] Fregoni Alberto Gs Carrera c 412 04:51:16.16
  2048  [36%] Boifava Fabio Gs Carrera d 579 05:03:21.20
  2718  [47%] Benini Maurizio Gs Carrera d 758 05:20:29.22
  3375  [59%] Guerrini Stefano Gs Carrera c 742 05:37:37.26
  3376  [59%] Conforti Denise Gs Carrera g 67 05:37:37.28
18
Mag
09

Gimondi 09, eccezionale..

Alla Gimondi di quest’ anno è stato tutto eccezionale, i risultati prima di tutto, Marco è stato eccezionale come da vocabolario: grandioso che supera di gran lunga la norma, dalle doti straordinarie. Mi aveva detto ce era in forma e l’ ha dimostrato andando fortissimo !

Eccezionali i gruppi che si sono formati sul percorso medio e lungo, gruppi per godere della giornata e portare a termine la gf nel migliore dei modi, Ernesto Sergio e Vito nel lungo, Orvi, Davide e Fabio nel medio.

Il fagiano della giornata è stato Alain che è andato via sin dal colle del gallo, imprendibile !! 

Eccezionale, nel senso che si spera che mai avvenga, quello che è capitato al gruppo “presidenziale” di Franco ed Alex sul percorso lungo, durante l’ ultima discesa da Costa Imagna con asfalto in pessime condizioni, avvertiamo un rumore sordo ed un successivo tonfo con la bici che striscia sull’ asfalto alle nostre spalle, ci voltiamo e vediamo un ragazzo a terra, senza neanche pensarci, ci fermiamo, voltiamo la bici e risaliamo per raggiungere l’ infortunato, è immobilizzato a terra, dice, per un crampo ma le condizioni ci paiono subito più gravi, lo spostiano dalla sede stradale con attenzione visto che i ciclisti continuavano ad arrivare a grande velocità rischiando di investirlo. Sergio, questo il nome dello sfortunato, tenta di rialzarsi nonostante il nostro parere negativo, vedo che la gamba ds è in una posizione innaturale ma lui tenta ancora di capire fino a che comprende la situazione e lo sdraiamo a terra, sospettiamo una frattura alla testa del femore.  La presenza provvidenziale di Franco fa si che si possa chiamare subito l’ assistenza per l’ ambulanza e consente anche a Sergio, di chiamare casa per prepararli all’ accaduto. Stabilizzata la situazione, Sergio ci congeda e riprendiamo la discesa e poi facciamo arrivo a Bergamo. Da notizie di altri sappiamo che è rimasto ancora una mezzoretta immbobile prima che sopraggiungesse l’ ambulanza. Un pensiero su questo avvenimento, se fosse capitato ad uno di noi, avremmo voluto che qualcuno si fermasse ad aiutarci..

Un particolare complimento a Marcello, eccezionale, ha terminato il percorso lungo per puro spirito di solidarità con Eugenio che era solo ma deciso a terminare il percorso più impegnativo. Si sono ritrovati ad un ristoro e da li lo hanno portato a termine, Eugenio procede quindi spedito per il suo prestigio 10/10 e Marcello scopre che le lunge distanze hanno un fascino particolare molto più attraente di quello che immaginava.. e per questo ringrazia Eguenio il trascinatore ! Complimenti a tutti e due !!  ;-)


        17/05/2009 – GF Felice Gimondi – 165 Km
  446  [31%] Maestrini Alain Gs Carrera 5 master 42 5.55.39
  711  [50%] Maffolini Marco Gs Carrera 2 master 123 6.19.03
  968  [69%] Tamburini Franco Gs Carrera 5 master 114 6.41.22
  970  [69%] Schiavi Alessandro Gs Carrera 3 master 253 6.41.23
  1180  [84%] Malossini Vittorio Gs Carrera 3 master 299 7.09.34
  1181  [84%] Scaroni Ernesto Gs Carrera 4 master 250 7.09.35
  1182  [84%] Filippini Sergio Gs Carrera 3 master 300 7.09.36
  1390  [99%] Mottura Marcello Gs Carrera 4 master 295 8.06.12
    17/05/2009 – GF Felice Gimondi – 134 Km
  261  [22%] Assolini Guido Gs Carrera 2 master 60 4.18.59
  290  [24%] Romano Angelo Gs Carrera 2 master 68 4.21.36
  302  [25%] Ferrari Daniele Gs Carrera 3 master 74 4.21.40
  338  [28%] Ferretti Carlo Gs Carrera 2 master 75 4.28.59
  754  [64%] Zanini Andrea Gs Carrera 2 master 140 5.12.07
  755  [64%] Bresciani Davide Gs Carrera 4 master 129 5.12.07
  756  [64%] Boifava Fabio Gs Carrera 4 master 130 5.12.07
    17/05/2009 – GF Felice Gimondi – 96 Km
  10  [0%] Verita’ Marco Gs Carrera 1 master 3 2.25.26
  92  [9%] Padovani Andrea Gs Carrera 1 master 16 2.43.56
  228  [22%] Braga Ezio Gs Carrera 3 master 53 3.01.05

12
Mag
09

I veri 3 laghi !! Maggio 2009

Il programma è ormai collaudato da anni, il vero giro dei tre laghi è spettacolare per i paesaggi attraversati e per le difficoltà non proibitive che consentono a tanti di aumentare il chilometraggio stando comodamente in gruppo. 

La partenza del gruppo è in orario alle 6 e 30, altri si aggregheranno strada facendo, la giornata si presenta densa di umidità e non fredda, la nebbia ci accoglie nella val Sabbia e inizia anche un deciso vento contrario.

 

Inizia il lago d' Idro

Inizia il lago d' Idro

Raggiungiamo il lago d’ Idro e il meteo volge al bello con il sole che inizia a scaldare in maniera decisa, il gruppo è ormai compatto e si viaggia ad andatura sostenuta tutti dietro alla locomotiva Alain.

 

Andrea rilassatissimo

Andrea rilassatissimo

 Il traffico è praticamente assente e i chilometri filano via leggeri, sappiamo che ci attende la salita a Storo ma non siamo per nulla intimoriti, è una salita pedalabile e senza alcuna difficoltà.

Alex in atteggiamento "rando"

Alex in atteggiamento "rando"

Queste girate assomigliano a tratti alle rando, nessuno stress da prestazione, solo la voglia di girovagare , ci si gode il panorama stupefacente e la compagnia.

 

Inseguimento sul lago di Ledro

Inseguimento sul lago di Ledro

All’inizio della salita tuttavia, si rompono gli indugi e il ritmo sale, Il gruppetto dei migliori si stacca e il secondo gruppo a un paio di minuti insegue dandosi cambi regolari, gli altri arrivano compatti poco dopo, una gran divertita !! 

 

Eccoci sul Garda

Eccoci sul Garda

Garda, Bardolino, Lazie, qualche pausa e particolare attenzione al traffico che qui, invece, è intenso e a tratti impegnativo.

09052009147

Tra noi anche il mitico Carletto !!

Ci ha fatto grande piacere avere con noi Carlo qui ripreso con la più classica bevanda da ristoro, il “pirlo” bresciano che è preparato con vino bianco e aperol o campari.

E ci vuole anche il ristoro !!

E ci vuole anche il ristoro !!

Ancora quattro ciacole prima di riprendere la via, tostoni, panini, caffè e siamo tutti pronti per l’ ultimo tratto. 

In questo link, la traccia del percorso completo, è segnata la galleria che porta a Riva che è vietata alle bici, c’è quindi la variante della strada vecchia che tra l’ altro ha un grande fascino. http://www.openrunner.com/index.php?id=264560

A Sirmione, a poca distanza dalla fine della girata purtroppo Costantino cade per un piccolo contatto, il casco, che tutti portiamo sempre, lo ha difeso e passato il momentaccio ha pedalato vigorosamente fino a casa. Ha riportato una ferita alla spalla e qualche contusione, da noi tutti l’ augurio di essere più in forma di prima prestissimo !!

07
Mag
09

Video 2009 con “Quelli del GS Carrera”

Il video al quale abbiamo partecipato è ONLINE sulla Homepage del sito ufficiale http://www.carrera-podium.it/italiano/homepage.html , cliccate sull’ aquila carrera il PLAY e godetevi lo spettacolo !! ;-)




 

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Riunioni periodiche e uscite domenicali

Ogni primo lunedì di ogni mese alle 20.00 presso la Carrera Podium ci troviamo per le iscrizioni e per la selezione di gare e percorsi. Più siamo meglio è.. ;) Ricordiamo anche che ci troviamo tutte le domeniche all' incrocio di Virle, nel piazzale antistante il ristorante cinese, alle ore 8e30 per la consueta girata.
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Uscite della Domenica Mattina

Carissimi amici del G.S. CARRERA, le uscite della Domenica mattina saranno alle ore 8.30 sempre presso il semaforo di Virle fino a prossimo avviso.. ;) Andrea e Alex